
Fiorentina e femminile || Considerazioni e analisi ✍️ @Sportellate_it || @Fiorentinanews || @Spaceviola_com || il giovedì mattina su @RadioFiViola
Ala sinistra
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Bon, lo spammo anche qui:
È uscito il nuovo numero di @RevistaPanenka dedicato al centenario della Fiorentina. Tra le altre, c'è un'intervista a Batistuta e ci sono io che parlo di 100 anni di amore e tragedie.
Edit: siamo al 65', la Lazio conduce 6-2, Turati ha subito otto tiri in porta e gli unici due parati sono due calci di rigore.
Siamo poco oltre il 60', la Lazio conduce 5-2 al Mapei Stadium, e gli unici due tiri nello specchio che Turati è riuscito a respingere sono due calci di rigore. Tutti gli altri, gol.
Come accidenti la spieghi sta partita.
Cose che mi dimentico di ripostare parte 432:
Un mio commento sulle difficoltà della Fiorentina, squadra costruita senza una solida sinergia tra chi fa le scelte e chi le mette in campo, e ora costretta a correre contro il tempo.
Dopo otto giornate la #Fiorentina è ancora un quesito aperto. #Paratici, ormai la frittata è fatta: in futuro...
fiorentinanews.com/news/4270…
Pensa fare un post del genere mentre viene rammentato che il Presidente del Senato con i decreti ora al vaglio sarebbe stato agli arresti per quella certa manifestazione dell'estrema destra nel '73 finita con un morto per un lancio di bombe a mano
Amico vostro sto qua eh
Infuria lo scontro tra Ignazio La Russa, Presidente del Senato, e Michela Ponzani. La seconda si è sentita offesa dal fatto che il primo l’avrebbe definita “Signora” e non “Professoressa”. È arrivato ovviamente il soccorso indignato del femminismo radicale di Lilli Gruber, che insieme a Massimo Giannini si è stracciata le vesti per la Michela vilipesa.
Ora, a parte il fatto che definire una persona “Signora” o “Signore” non mi pare volerle mancare di rispetto: attribuire a La Russa la volontà di sminuirla accademicamente mi pare arbitrario. Spesso mi capita di chiamare signora una donna a cui mi rivolgo: lo considero viceversa rispettoso. Sarà la mia origine meridionale, ma non ci vedo davvero nulla di male.
L’occasione però è davvero preziosa per ragionare sul percorso accademico della Ponzani.
Michela Ponzani, da quello che a oggi è dato sapere, è una Professoressa a contratto presso l’Università di Roma Tor Vergata. A contratto significa non incardinata: non è una ricercatrice strutturata, non una professoressa associata e nemmeno, ovviamente, una professoressa ordinaria. È un contratto che viene generalmente utilizzato dagli atenei per prendere qualcuno quando restano dei corsi scoperti.
In molti casi il professore a contratto non ha nemmeno un dottorato di ricerca (la Ponzani ce l’ha): talvolta vengono prese figure di rilievo, ad esempio un giornalista che insegni comunicazione. Insomma: non parliamo di un professore universitario incardinato in un percorso accademico strutturato, è tutt’altra cosa.
Sono professori universitari tutti e due, ma insomma è come paragonare uno stellato a ‘na trattoria. Magari nella trattoria mangi pure meglio, ma è ‘na trattoria insomma. Basta saperlo.
Per diventare associato o ordinario, poi, serve un’abilitazione (che peraltro è oggetto di una importante riforma): per ora la si acquisisce dinanzi a commissioni con tutta una procedura. Da quel che leggo, ma sarei pronto a correggere e a scusarmi immediatamente qualora mi fosse sfuggito, Michela Ponzani non è nemmeno abilitata a fare la Professoressa associata!
Insomma, se di lesa maestà si è trattato, non definendola Professoressa, diciamo che a me pare davvero di pochissimo conto: non le ha sottratto granché.
Mi permetto di precisarlo a prescindere dal caso di Michela Ponzani: qua siamo pieni di professori a contratto che vanno in giro spacciandosi per emeriti della materia e bisognerebbe dare la giusta misura alle cose, altrimenti potremmo far credere alla gente di trovarsi di fronte a chissà chi.
Insomma, una cosa è Ponzani, altra cosa è Barbero: sono storici tutti e due, li possiamo formalmente chiamare professori tutti e due, ma c’è una lievissima differenza. La notate?
Ancora, per restare alla categoria degli "storici": una cosa è Paolo Mieli, altra cosa è Luciano Canfora, vi pare? In tv ce li presentano come fossero la stessa cosa. Così non è, tutto qui.
Da un lato c’è gente che spende tutto sui libri, sulla ricerca, sullo studio e sull’insegnamento. Dall’altro ci sono Mieli e Ponzani, che legittimamente fanno anche altro. E dopotutto, se andate sul profilo LinkedIn di Michela Ponzani, trovate scritto “Presentatore televisivo presso Rai”: mi pare che il suo focus sia (o fosse) un altro e che preferisca (o preferisse) gli studi televisivi alle biblioteche. Almeno, io deduco questo.
Non se la prenda la Professoressa, ma è giusto che le cose siano belle chiare.
L'unica cosa non corretta è che il corteo del 12 aprile non fu organizzato dal FUAN (che non era propriamente l'organizzazione giovanile dell'MSI), ma dai vertici dell'MSI e del Fronte della Gioventù milanese, di cui La Russa in quel momento era il leader locale.
Replying to @CardilliLaura
Non è così, nella maniera più assoluta. Non fu riconosciuto responsabile della manifestazione né tanto meno della morte dell’agente quindi Ponzani dice due inesattezze. Non era a capo della manifestazione e non avrebbe ricevuto applicazione dei decreti sicurezza.
La spiccata presenza di citazionismo calcistico nella scena rap francofona e il fatto che La Rvfleuze da buon ex giovanili dell'Auxerre ne sia doppiamente impregnato, mi fa dire considerare molto più incredibile Nerissima Serpe (interista) che cita in un pezzo Ikoné.
Chiedo all’amico appassionato di hip-hop @semino14: il fatto che un rapper emergente francese citi Bartesaghi in un pezzo è indice della crisi mondiale nel panorama dei terzini o di una grande ricercatezza nei testi dell’artista?
Il segaiolistico bisogno di inquadrare in un campo geopolitico il movimento studentesco serbo, ma poi ci lamentiamo se il "sottoproletariato" è rabbioso ma incosciente.
Federico Castiglioni retweeted
Cesc Fàbregas breaks down Lucas Da Cunha’s positioning during the build-up phase, using a passage of play from the match against Sassuolo 📝
Hanno preso Bin Laden
"Pare che Youssef Siher sia un membro dell'intelligence di una cellula terroristica e pare fosse già conosciuto dai servizi segreti italiani dal 2024"
Serena Pizzi, giornalista di #Fuoridalcoro, infiltrata nella riunione segreta del Movimento 17 ottobre
Certo e Giubilei dall'ufficio raccomandati in Roma a seggi ancora aperti sapeva le percentuali di voto in Brasile
Le uniche cosa senza precedenti sono le stronzate di questo figuro e l'inculata del figlio di golpisti nipote di golpisti
Federico Castiglioni retweeted
🇧🇷 Se il calcio maschile brasiliano è diviso tra chi sostiene Lula e chi Bolsonaro, il calcio femminile è praticamente tutto dalla parte di Lula e in difesa dei diritti delle donne.
Un esempio: Lauren Leal, giocatrice dell'Atlético Madrid e del #Brasile. Ma non è l'unica.
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Il ritorno di un centrocampo viola che speravamo di non vedere più, la leadership tecnico-emotiva di Marcus Thuram, l'incapacità della Fiorentina di far girare qualunque cosa in proprio favore, la prova di De Gea.
Questo e altro su @Sportellate_it
sportellate.it/2026/10/25/in…
Se dico se l'Inter ha questo Thuram, può permettersi in qualche modo di sopperire all'assenza di Lautaro e a qualche appannamento di Pio, quantomeno sul lato emotivo.
Decisivo su tutti i 90 minuti nello scuotere i compagni da torpori e ansie, riferimento costante.





















