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The cost of monopoly measured in hours of sleep: no Uber is allowed in Florence, taxis do not show up when you arrive late.
Deadweight loss, Florence, Nov 2026.
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Quanto si svaluta la tua auto. Dopo 4 anni ha già perso la metà del valore.
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Replying to @FrancoBassanini
Ripetiamo tutti insieme: le pensioni di oggi si pagano con i contributi pagati dai lavoratori di oggi. Siamo in un sistema a ripartizione. Il contributivo è una sottocategoria del sistema a ripartizione che indica solo come la pensione viene calcolata, non come viene finanziata.
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🇮🇹 Uno degli errori comunicativi più grandi degli ultimi 40 anni: aver convinto gli italiani che contributivo = capitalizzazione e che le pensioni contributive riflettano (solo) quanto versato. Quanti danni ha fatto questa cosa?
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Replying to @FratellidItalia
FALSO.
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5 grafici spaventosi 1- L'Italia è il paese che spende di più al mondo on pensioni (in percentuale al PIL)
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5- L'Italia è il paese europeo che spende meno in scuola e istruzione (in rapporto alla spesa pubblica totale).
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🇮🇹 Il tweet sotto, scritto da un avvocato, è lo specchio di quanto si capisce di economia in Italia, cioè zero. Il tweet è un condensato di errori ed orrori. Mi limito a commentarne uno dei più pacchiani data l’attenzione che il tweet ha attratto. Secondo il signor Brunelli “Da oltre trent'anni siamo a regime contributivo, ovvero ciascuno prende esattamente in base a quello che ha versato.” La verità è la seguente. Le pensioni retributive (pure) sono ancora oggi la netta minoranza: meno del 6% del totale! Ma la cosa più errata è la seconda parte della frase perché in un sistema a ripartizione ha poco senso parlare di “quello che hanno versato” dato che le casse del’INPS sono sempre vuote. Al massimo si potrebbe riformulare dicendo “in base al numero di figli che hanno fatto, quanto i figli partecipano al mercato del lavoro, quanto produttivi sono e poi anche in base a quanto hanno versato”. Perché il metodo contributivo/retributivo stabilisce il modo con il quale tagliamo la torta ma non quanto è grande la torta! (Cosa, quest’ultima che è ben più importante su orizzonti temporali così lunghi come quelli pensionistici). Affermare “in base a quanto si è versato” senza dire il resto assume erroneamente che il sistema sia a capitalizzazione. Oltre al fatto che sembra che Brunelli pensi proprio che i pensionati con pensioni retributive prendano “per quanto hanno versato” 🙈. Facile urlare, eh? Su tutto il resto, sui salari e su cosa determina la crescita non commento perché ci vorrebbe un libro per smontare frasi fatte e retorica di bassa lega. Dico solo che l’80% di quanto scritto è errato (un paio di cose sono invece corrette). Ma questa è l’Italia: il paese dove gli avvocati ed i magistrati si occupano di economia. Con i risultati che vediamo. Ah, e i boomer, eh. End. Peace. 🕊️
Replying to @marattin
Onorevole Marattin, l'analisi da manuale neoliberista fa sempre scena nelle aule universitarie, ma dimentica di raccontare come stanno davvero i numeri nel bilancio dello Stato. Primo punto: l'Italia non ha la spesa pensionistica più alta del mondo se si scorpora la previdenza dall'assistenza. Siamo l'unico Paese OCSE che butta dentro lo stesso calderone INPS le pensioni pagate coi contributi dei lavoratori e l'assistenza sociale generale (CIG, invalidità, sostegni alla povertà), che andrebbe finanziata dalla fiscalità generale e non usata per dire che la spesa previdenziale è fuori controllo. Secondo: continuare a sventolare le baby pensioni del 1973 per giustificare il blocco dei diritti nel 2026 è un trucco retorico consumato. Da oltre trent'anni siamo a regime contributivo, ovvero ciascuno prende esattamente in base a quello che ha versato. Se i conti non tornano e il PIL non cresce, il problema non è l'operaio usurato che chiede di non morire su un'impalcatura a 68 anni, ma trent'anni di salari compressi, contratti precari a 800 euro e mancata produttività industriale. Se i giovani guadagnano stipendi da fame, non versano contributi: è lì che salta il patto generazionale, non mandando le persone in pensione a un'età biologicamente umana. Per voi viene sempre Facile fare i rigoristi coi sacrifici di chi lavora da quarant'anni, dimenticando che un'economia seria cresce aumentando i salari e la qualità del lavoro, non trasformando la pensione in una roulette russa a 70 anni.
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