
Global Committee for the Rule of Law "Marco Pannella" Promoting the #RuleOfLaw with the people's #RightToKnow
Rome
Joined June 2016
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Alla vigilia della terza ricorrenza del #pogrom del #7ottobre abbiamo presentato in Senato, con @ilriformista e @GlobalCRL, il libro
"La nuova accusa del sangue", scritto dall’Amb. @yechielleiter sulle menzogne contro #Israele che assolvono #Hamas
👉 ilriformista.it/guerra-cogni…
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Guerra cognitiva antisemita, dall’evento del Riformista si rafforza la mobilitazione
ilriformista.it/guerra-cogni…
Aldo Torchiaro per @ilriformista sull'evento tenutosi alla Sala Capitolare del Senato per la presentazione del libro "La nuova accusa del sangue", scritto da S.E. Yechiel Leiter, Ambasciatore israeliano negli Stati Uniti.
@FratellidItalia @FDI_Parlamento @fdieuropa @ecrgroup @JonathanPeled @f_nirenstein @claudiovelardi @ilriformista @Italia_Israele @Setteottobre_ @IsraelinItaly @GlobalCRL @nazione_futura @SecolodItalia1 @vocedelpatriota @SenatoStampa @aldotorchiaro @ItaliaIsraeleSv @marco_carrai
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#GANDHI. TERZI (FDI): CELEBRARE ANNIVERSARIO NASCITA, RIVENDICAVA DIRITTO VITTIME A DIFENDERSI
(9Colonne) Roma, 2 ott - "Celebrare l'anniversario della nascita del #MahatmaGandhi non significa soltanto rendere omaggio a una delle figure più influenti del secolo scorso ma significa anche interrogarsi sul suo messaggio politico, più attuale che mai. Il lascito universale di Gandhi è ciò che chiamiamo oggi 'diplomazia' dei diritti umani: la sicurezza globale non si costruisce unicamente sulla deterrenza o sulla forza delle armi, ma sulla centralità della persona umana, sulla dignità di ogni individuo e sullo Stato di diritto. Gandhi poneva sempre al centro l'identità, ricordandone il suo valore più alto, quello di esser collante tra i popoli. L'Italia lo ha sempre affascinato; da ragazzo scelse di chiamare la sua rivista politica Young India, in onore della 'Giovine Italia' di Giuseppe Mazzini. In essa vi scriveva pensieri forti, come questo: 'Preferirei che l'India ricorresse alle armi per difendere il proprio onore, piuttosto che diventasse o rimanesse, in modo vile, testimone impotente del proprio disonore'. Patriota, si riconosceva nello spirito risorgimentale italiano, nell'idea che la Nazione non sia una macchina di potere o di conquista, ma una missione morale, un riscatto esistenziale ancor prima che politico. Un riscatto nonviolento ma di certo non per questo passivo. Mentre i movimenti pacifisti sono incondizionatamente contro le armi - e finiscono così per essere alleati e persino complici dei più sanguinari aggressori - Gandhi rifiuta l'idea della sottomissione, rivendicando il diritto delle vittime a difendersi. Anzitutto la denuncia delle ingiustizie, il dialogo, la partecipazione democratica, e infine - se necessario - anche la resistenza con la forza. L'Italia ha influenzato Gandhi e - viceversa - Gandhi ha influenzato molti italiani desiderosi di pace. Tra questi non posso non ricordare l'ammirazione che Marco Pannella aveva per il Mahatma. Tra decenni di marce, sit-in, disobbedienze civili, scioperi della fame e della sete, Pannella non si è fermato alle denunce. Ricordo bene come - dinanzi le pulizie etniche nella ex Jugoslavia - si recò in uniforme militare alla frontiera croata, ammonendo l'intera Europa contro gli orrori della violenza del regime di Milošević. Pannella aveva ben interpretato il motto gandhiano: sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo".
Lo dichiara in una nota il senatore di Fratelli d'Italia Giulio TERZI in occasione dell'anniversario della nascita di Mahatma Gandhi e della Giornata internazionale della nonviolenza."
@FratellidItalia @FDI_Parlamento @fdieuropa @VaniRao1 @IndiainItaly @VasShenoy @nazione_futura @vocedelpatriota @SecolodItalia1 @Giov_Nazionale @GlobalCRL
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Ci vedremo Venerdì 25 settembre 2026, alle ore 10, presso la Sala Capitolare del Senato della Repubblica a Roma in Piazza della Minerva 38, per un importante Conferenza dal titolo: "Pace, sicurezza e diritti umani nello Scenario internazionale e nella Politica italiana nel Mediterraneo".
Per accreditarsi: [email protected]. Per gli uomini, obbligo di giacca e cravatta.
Esamineremo lo stretto legame tra stabilità internazionale, tutela delle libertà fondamentali e proiezioni strategiche nazionali nell’area mediterranea.
Interverranno: @GiulioTerzi, @Matteo_Angioli @avvbenedetto, @GabrieleCarrer, @SergioGermani, @MarianoGiustino, @FWLuciolli, @f_nirenstein, @elizamparutti.
@FratellidItalia @fleinaudi @fdieuropa @FDI_Parlamento @europainitalia @ecrgroup
@FondazioneG @ATA_Italia @HandsOffCain_It
@Linkiesta @nazione_futura @GlobalCRL @GeopoliticalCen @RadioRadicale
Conferenza in Senato
Pace, sicurezza e diritti umani nello scenario internazionale e nel Mediterraneo.
🗓️ Venerdì 25 settembre
🕘 Ore 10:00
📍 Sala Capitolare del Senato,
Piazza della Minerva 38, Roma
Per partecipare ✍️ a:
[email protected]
👉 gcrl.org/it/senate-event-pea…
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Mio intervento in aula in ricordo di Emma Bonino e Raffaele Costa.
"La ringrazio, signor Presidente. È con un senso di partecipazione commossa che rivolgo un saluto sentito e di sentite condoglianze alle comunità politiche e alle famiglie, ai cari, sia di Emma Bonino che di Raffaele Costa. Li cito insieme perché mi sembra estremamente rilevante la comunanza di origine territoriale di un Piemonte risorgimentale, profondamente significativo nella storia del pensiero politico italiano, dal quale nasce poi il movimento di conservatori e liberali in tutta la loro accezione. Ecco, queste due grandi personalità del Parlamento, della storia parlamentare italiana, della storia, dell'attività internazionale del nostro Paese, appartengono alla famiglia liberale nelle sue diverse declinazioni.
Sia Emma Bonino - sappiamo che è fin da giovanissima seguace di Marco Pannella, il quale dalla sua esperienza universitaria aveva maturato un convincimento straordinario di matrice liberale - sia Raffaele Costa in tutta la sua carriera politica. Quindi perché è importante, secondo me, focalizzare questo aspetto? Perché parlando di Emma Bonino, ho avuto il privilegio di partecipare a una miriade di iniziative alle Nazioni Unite, cominciando nel 1993, e via via nel suo percorso di attività europea, da Commissario e da parlamentare europeo.
Lo stesso vale per Raffaele Costa, stessa carriera e stesse le istituzioni che ha frequentato, tranne per la funzione di Commissario come la Bonino. Ma al Parlamento europeo è stato ugualmente ed estremamente attivo. Poi Viceministro e Sottosegretario al Ministero degli Esteri con Amintore Fanfani e Giovanni Spadolini. Sono percorsi che hanno contato molto per entrambi e che hanno contribuito alla crescita del ruolo della diplomazia italiana e del valore dell'azione italiana nel mondo.
Signor Presidente, si è parlato molto di testimonianze dirette ed è giusto che lo siano. Io nutrivo un'amicizia vera nei confronti di Emma, l'avevo vista in trincea alle Nazioni Unite, al Consiglio Economico-Sociale, all'Assemblea Generale, in alcuni casi anche estremamente problematici per le cause che lei difendeva senza alcuna limitazione e alcuna remora. Nessun timore di poter anche non soltanto contestare i rappresentanti ufficiali di altri Paesi, addirittura arrivando quasi al limite di farli sentire offesi per le cose che diceva.
Mi ricordo perfettamente un episodio nel Consiglio Economico-Sociale. Era venuta a parlare, da parlamentare, delle questioni del Maghreb e dell'Africa a metà anni ’90. Aveva sollevato un problema con il Rappresentante permanente francese. Questi attraversò l'aula di corsa per venire da me che ero incaricato d'affari per lamentarsi di quanto Emma Bonino aveva detto, criticando certi aspetti della politica francese in quell'area. Mi era rimasto semplice rispondere che Emma usava tutte le sue prerogative parlamentari.
Sono davvero tante le sue campagne delle quali sono stato testimone e partecipe: la lotta per la moratoria contro la pena di morte, la grande campagna sulla piaga gravissima delle mutilazioni genitali femminili: girava l'Africa, girava il mondo, parlava con la moglie di Mubarak, riuscendo così a coinvolgere persino gli egiziani su un tema che per loro è tutt’oggi politicamente delicatissimo. Il convinto sostegno alla creazione della Corte Penale Internazionale, con il suo instancabile impegno ha fatto sì che l’Italia apparisse quale vera protagonista nell’adozione dello Statuto di Roma, fondativo della CPI.
Potrei raccontare tantissimi altri episodi, ma ne cito soltanto due: il suo arresto in Polonia quando manifestò contro il Generale Jaruzelski a favore di Solidarnosc nel 1987, e il suo arresto da parte dei talebani a Kabul. Questa testimonianza è quella di una grande donna, fondamentale per la difesa dei valori umani universali, per la difesa dei diritti delle donne e dello Stato di Diritto per fare grande il nostro Paese e la nostra identità. Grazie."
@FratellidItalia @fdieuropa @GlobalCRL @HandsOffCain_It @europainitalia @SenatoStampa
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“A Roma il 23 agosto marcia per il giorno dell’indipendenza dell’#Ucraina”
Il 24 agosto 2026 l'Ucraina celebra il 35-mo anniversarsario del ripristino dell'indipendenza del paese.
35 anni fa il popolo ucraino ha detto SI all'Ucraina libera, democratica ed indipentente.
Putroppo da 5 anni la Festa viene celebrata sotto le bombe russe, nelle condizioni terribili di un'aggressione su vasta scala, della guerra scatenana dal Cremlino già 12 anni fa.
In occasione di questa riccorenza *la comunità ucraina di Roma* organizza *domenica 23 agosto* dalle 16 un corteo per manifestare la soliedarietà al popolo ucraino, esprimere il sostegno alla resistenza e inoltrare l'appello alla comunità internazionale, Italia in primis, di rafforzare gli aiuti militari, economici ed umanitari ad un paese che si difende dall’invasore e lotta per la propria esistenza.
*Il corteo partirà da piazza della Repubblica alle 16.00*,
percorerà via Cavour, Largo Corrado Ricci per finire sulla via dei Fori Imperiali.
"La russia da ormai 5 anni commette crimini contro l’umanità, mai visti in Europa dalla Seconda Guerra Mondiale. Non esiste nessun motivo al mondo per giustificare gli assassini russi. Sono il male assoluto che porta la morte e la distruzione. Ma nessun aggressore per quanto può essere forte, non è in grado di opprimere un popolo che ha deciso di essere libero. Ora è importante come mai prima sostenere la difesa ucraina per fermare l'aggressore e quindi la guerra. Invitiamo tutti gli uomini e le donne di buona volontà a prendere parte al corteo per dare un chiaro segnale: chi invade con forza un paese sovrano non può essere premiato, ma deve essere fermato, mentre chi si difende deve essere aiutato. Il tribunale internazionale deve punire il regime criminale di mosca, solo così viene ripristinato il diritto internazionale. Il cielo ucraino deve essere difeso dai missili balistici russi. È una questione urgente che salverà molte vite umane. L’Ucraina va aiutata non con le parole, ma con le azioni concrete. Domani può essere troppo tardi, e non solo per l'Ucraina ma per tutta l’Europa" - dichiara @OlesHorodetskyy, presidente
#AssociazioneCristianaUcrainiinItalia.
@FratellidItalia @fdieuropa @GlobalCRL
“A Roma il 23 agosto marcia per il giorno dell’indipendenza dell’#Ucraina”
Il 24 agosto 2026 l'Ucraina celebra il 35-mo anniversarsario del ripristino dell'indipendenza del paese.
35 anni fa il popolo ucraino ha detto SI all'Ucraina libera, democratica ed indipentente.
Putroppo da 5 anni la Festa viene celebrata sotto le bombe russe, nelle condizioni terribili di un'aggressione su vasta scala, della guerra scatenana dal Cremlino già 12 anni fa.
In occasione di questa riccorenza *la comunità ucraina di Roma* organizza *domenica 23 agosto* dalle 16 un corteo per manifestare la soliedarietà al popolo ucraino, esprimere il sostegno alla resistenza e inoltrare l'appello alla comunità internazionale, Italia in primis, di rafforzare gli aiuti militari, economici ed umanitari ad un paese che si difende dall’invasore e lotta per la propria esistenza.
*Il corteo partirà da piazza della Repubblica alle 16.00*,
percorerà via Cavour, Largo Corrado Ricci per finire sulla via dei Fori Imperiali.
"La russia da ormai 5 anni commette crimini contro l’umanità, mai visti in Europa dalla Seconda Guerra Mondiale. Non esiste nessun motivo al mondo per giustificare gli assassini russi. Sono il male assoluto che porta la morte e la distruzione. Ma nessun aggressore per quanto può essere forte, non è in grado di opprimere un popolo che ha deciso di essere libero. Ora è importante come mai prima sostenere la difesa ucraina per fermare l'aggressore e quindi la guerra. Invitiamo tutti gli uomini e le donne di buona volontà a prendere parte al corteo per dare un chiaro segnale: chi invade con forza un paese sovrano non può essere premiato, ma deve essere fermato, mentre chi si difende deve essere aiutato. Il tribunale internazionale deve punire il regime criminale di mosca, solo così viene ripristinato il diritto internazionale. Il cielo ucraino deve essere difeso dai missili balistici russi. È una questione urgente che salverà molte vite umane. L’Ucraina va aiutata non con le parole, ma con le azioni concrete. Domani può essere troppo tardi, e non solo per l'Ucraina ma per tutta l’Europa" - dichiara @OlesHorodetskyy, presidente
#AssociazioneCristianaUcrainiinItalia.
@FratellidItalia @fdieuropa @GlobalCRL
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Nella scorsa puntata di #RNN a @RadioRadicale ho parlato del 35mo anniversario della Dichiarazione di Indipendenza della #Bielorussia, il 25 agosto 1991. L’inizio di un periodo di libertà e democrazia prima della cattura del potere da parte di Lukashenko.
radioradicale.it/scheda/7971…
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Marco Pannella e il diritto alla conoscenza: il convegno a dieci anni dalla morte del leader radicale
ilriformista.it/marco-pannel…
Mio articolo, insieme a @Matteo_Angioli, per @ilriformista sul convegno “Marco Pannella e il diritto alla conoscenza a dieci anni dalla morte del leader radicale” che abbiamo promosso con Nessuno tocchi Caino e la Fondazione Luigi Einaudi insieme al Comitato Globale per lo Stato di Diritto “Marco Pannella”. L’evento ha avuto inizio con i saluti introduttivi del Presidente del Senato, Sen. Ignazio La Russa, che ha ricordato Pannella quando sottolineava quando in politica e nella comunicazione politica, non bastasse la quantità, perché prevale la qualità: “Ecco, lui la qualità, ce l’ha insegnata a tutti.”
Sono inoltre intervenuti l’On. Franceso Rutelli, i Senatori Susanna Campione, Roberto Menia, Roberto Rampi, André Gattolin, l’On. Elisabetta Zamparutti, la Dott.sa Mirella Parachini, l’avv. Giuseppe Benedetto.
Una straordinaria occasione per ribadire come l’esempio di Marco Pannella sia, e resta, un riferimento assoluto, così come il suo motto “dove c’è strage di diritto c’è strage di popoli”.
@FratellidItalia @fdieuropa @FDI_Parlamento @europainitalia @SusannaCam55847 @robertomenia @rampi @avvbenedetto @elizamparutti @HandsOffCain_It @SenatoStampa @GlobalCRL @theglobalnewsit @vocedelpatriota @SecolodItalia1 @fleinaudi
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#Ucraina: Terzi (FdI), da Russia feroci attacchi contro civili Roma, 21 mag. (LaPresse) -
“È stato un incontro davvero importante quello di stamattina con l’On. Yana Zinkevych, parlamentare della Verkhvna Rada dell’Ucraina, veterana e fondatrice del Battaglione medico “Hospitalieri”. L’On. Zinkevych ha raccontato la tragedia che l’Ucraina e il suo popolo vivono da ormai dodici anni". Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia Giulio Terzi di Sant’Agata, presidente della Commissione Politiche Ue di Palazzo Madama. "Una guerra d’aggressione che la Russia porta avanti da quando ha invaso la Crimea, ampliandola poi quattro anni fa su larga scala ma che, a dire il vero, vede le sue origini addirittura all’Holodomor e alle tragedie di inizio anni ‘30 - prosegue -. In Aula Cenci, oggi, l’On. Zinkevych ha descritto, entrando nei dettagli, tanti aspetti e priorità umanitarie che oggi l’Ucraina sta eroicamente affrontando. Mentre dilaga l’irrefrenabile campagna di disinformazione russa nel Paese e in Europa - una vera e propria falsa narrativa di 'pace' - l’esercito russo scatena i più feroci attacchi con droni e missili contro la popolazione civile. La Russia non rispetta nemmeno un articolo del diritto umanitario o di quelle che sono le 'regole' della guerra, e porta avanti un'azione militare scellerata e terribile. “Hospitalieri”, nato nel 2014, è in prima linea: si occupa del soccorso, dell’evacuazione e dell’assistenza ai feriti sul fronte. In questi anni di conflitto ha salvato 43000 feriti. Nel contingente l’età media è di 25 anni: sono giovani che vogliono aiutare i combattenti, e che - magari per ragione di età o altri fattori - non possono nell’immediato arruolarsi ma vogliono comunque rendersi utili per il proprio Paese. Molti di loro proseguono, poi, il percorso nell'esercito regolare. Per l’On. Zinkevych il miglior antidoto alle fake news e al tentativo sistematico di Mosca di ridimensionare la resilienza e l’eroismo del suo popolo è la storia. Ci ha raccontato della difficile scelta compiuta a diciotto anni: partire volontaria per combattere. Oggi ha una figlia di nove anni e continua a combattere per lei, per il suo popolo e la sua Nazione, per una vita libera. Le parole dell’On. Zinkevych sono un esempio di verità nonché di incrollabile volontà d’animo. All’Europa e alla comunità internazionale Zinkevych chiede con forza di fare pressione affinché i prigionieri di guerra ucraini e gli oltre 20.000 bambini strappati alle loro famiglie e deportati in Russia possano tornare a casa. Nel mentre, è fondamentale il contributo italiano ed europeo per la Ricostruzione. Si riparte dalle infrastrutture, dalle strade e dalle ferrovie, dalle tante case e scuole che sono da ricostruire ma - soprattutto - è importante ricominciare dalle persone. La Ricostruzione parte dalla fiducia nel popolo e nei cittadini - continua -. In questo senso, il suo battaglione prevede già attività post-belliche nell'ambito della riabilitazione psicologica dei veterani e nella formazione continua di personale che dovrà continuare a fornire assistenza ai mutilati - sono oltre 55.000 i militari ucraini rimasti invalidi. Come europei, oggi è cruciale continuare a sostenere la straordinaria lotta per la libertà degli Ucraini, popolo al cuore dell’Europa che combatte anche per la nostra libertà. Slava ukraini!"
@FratellidItalia @fdieuropa @ecrgroup @FDI_Parlamento @UKRinIT @nazione_futura @vocedelpatriota @SecolodItalia1 @OHorodetskyy @ATA_Italia @GeopoliticalCen @Geopoliticainfo @GlobalCRL
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Convegno in Senato: “#MarcoPannella e il diritto alla conoscenza a 10 anni dalla morte del leader radicale”
Martedì 26 maggio, ore 15:30 Sala Atti Parlamentari, Senato della Repubblica, Piazza Minerva 38, Roma.
Registrarsi a: [email protected]
👉 gcrl.org/it/senate-conferenc…
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Il decimo anniversario della morte di #MarcoPannella, avvenuta a Roma il 19 maggio 2016, è una ricorrenza che avvertiamo in modo particolare in un mondo così tormentato da guerre e stragi.
Era il marzo del 2016 infatti quando, nella sua abitazione di Via della Panetteria, fu fondato il Comitato Globale per lo Stato di Diritto “Marco Pannella”. Marco mi propose di esserne il Presidente e Matteo Angioli Segretario Generale. Marco assunse il ruolo di Presidente Onorario e dalla sua scomparsa il Comitato porta il suo nome per preservarne la memoria.
L'obiettivo del GCRL è il sostegno alla libertà in ogni parte del mondo, la promozione dello Stato di Diritto e dei diritti umani universali. Un obiettivo che persegue in particolare con la promozione del Diritto alla Conoscenza.
Era il 2014 quando con Marco cominciammo a parlare della necessità di promuovere un nuovo diritto per rinnovare e rafforzare la democrazia. Dopo alcuni anni il nuovo diritto umano alla conoscenza è stato riconosciuto all’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa e in Commissione Diritti Umani del Senato.
Tappe importanti per un cammino che continua sempre ispirati da Marco.
@GlobalCRL @Matteo_Angioli @theglobalnewsit
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Da leggere oggi su @repubblica Massimo Recalcati sulla profezia di @MarcoPannella sul fascismo di sinistra (o il “fascismo degli antifascisti” come diceva Marco) alla base del complesso di superiorità della sinistra. Meglio tardi che mai.
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Oggi è la Giornata della Libertà in #Bielorussia.
Libertà e democrazia per cui si batte il governo in esilio di @Tsihanouskaya. Per la libertà dei prigionieri politici e per sanzioni al regime di Lukashenko. Una Bielorussia libera e democratica fa parte dell'Europa.
#FreeBelarus
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In occasione della Giornata della Libertà in #Bielorussia, ribadiamo il sostegno alla sovranità e alla democrazia per cui il Gabinetto Unitario di Transizione guidato da Sviatlana @Tsihanouskaya si batte dall'esilio forzato, iniziato oltre cinque anni fa. Una Bielorussia libera e democratica, pienamente parte della famiglia europea, è un orizzonte per il quale dobbiamo mobilitarci contro l'oppressione di Lukashenko, complice di Putin nei crimini contro l'umanità commessi appoggiando l'illegale guerra di aggressione all'Ucraina.
L'oppressione del popolo bielorusso deve cessare e tutti i prigionieri politici devono essere liberati. In occasione delle ultime visite della Presidente Tsikhanouskayha a Roma, negli incontri avuti ai più alti livelli istituzionali, è stata ribadita l'importanza di mantenere alta l'attenzione europea sulla Bielorussia anche attraverso rafforzato sistema sanzionatorio nei confronti del regime di Lukashenko. #FreeBelarus #Belarus
@FratellidItalia @fdieuropa @FDI_Parlamento @ecrgroup @europainitalia @CabinetBelarus @BelarusinItalia @Dz_Kuchynski @JTarasevich @GlobalCRL @theglobalnewsit
Watch the full statement by @GiulioTerzi in the Italian Senate on the #IranIsraelWar
👉 gcrl.org/giulio-terzi-statem…
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Congratulazioni a Penpa Tsering per la rielezione a Sikyong del Governo tibetano in esilio, un risultato chiaro e netto avendo ottenuto più del 60% dei voti al primo turno. Il Primo ministro tibetano è stato infatti scelto da 31.325 membri della diaspora tibetana di tutto il mondo, pari al 61% dei voti espressi. Queste elezioni hanno provato ancora una volta la fiducia del popolo tibetano nell’autorevolezza e capacità di Penpa Tsering e nelle regole democratiche che governano la vita politica e sociale della comunità tibetana intera. Anche nel secondo mandato di Penpa Tsering dovrà confrontarsi con temi e sfide particolarmente difficili legate alla costante oppressione di Pechino. Tra queste vi sono l’indottrinamento dei bambini tibetani nelle scuole residenziali cinesi dove sono sradicati dell’identità tibetana, i progetti infrastrutturali che deturpano e danneggiano l’altopiano tibetano, il rispetto dei diritti fondamentali dei tibetani e la salvaguardia della libertà religiosa, tra cui il processo di reincarnazione minacciata dalle interferenze delle autorità cinesi.
Buon lavoro Sikyong Penpa Tsering!#Tibet
@FratellidItalia @fdieuropa @FDI_Parlamento @ecrgroup @GlobalCRL @CTA_TibetdotNet @SaveTibetOrg @theglobalnewsit @SikyongPTsering
Giovedì 12 febbraio alle 18 in Sala Caduti di Nassirya del Senato conferenza di presentazione del libro "I semi dell'odio. La minaccia del terrorismo in #Bangladesh" di @matteocarn80902 e @VasShenoy.
Per partecipare occorre registrarsi scrivendo a: [email protected]
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Jimmy Lai’s sentencing exposes the Hong Kong national security law for what it is—a tool of political persecution under China’s “one country, two systems” that tramples human rights & freedom of press. This abuse of judicial power must end. Taiwan calls for his immediate release.
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It is precisely because of articles like this that I do not like being right.
My friend and fellow Member of Parliament, @JuanPGuanipa , was abducted yesterday by paramilitary actors aligned with the regime, shortly after being released following several months of unjust imprisonment.
“#Venezuela’s recent history leaves little room for illusions: there is no sustainable stabilization without democratization and no democratization without the restoration of the rule of law.”
@ArmandoArmas writes
👉 gcrl.org/no-stabilization-wi…






































