Tuttavia un popolo che si informa attraverso media che travestono la realtà, non capirà mai che quelli che ha votato sono inadeguati, continuerà a votarli, attribuendo il proprio disagio a: Europa, immigrati, neri, ebrei, deep state, 5G, Soros, Bergoglio, Bill Gates, Big Pharma.
Replying to @Pezzadazienda
Chi si ribella o cerca di denunciare o alza la voce viene puntualmente querelato e perseguitato legalmente dai maestri di cerimonia di turno, pieni di risorse e appoggi. Questo Paese che esalta i mediocri, protegge i furbi e umilia gli onesti e i meritevoli Ú destinato all'oblio.
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𝐏𝐚𝐚𝐥𝐚 𝐢𝐩𝐚𝐭𝐢𝐳𝐳𝐚̀ 𝐮𝐧 𝐮𝐚𝐊𝐚 𝐫𝐞𝐬𝐩𝐢𝐧𝐭𝐚, 𝐒𝐭𝐞𝐟𝐚𝐧𝐢𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐥𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐚𝐯𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬 𝐧𝐚𝐧 𝐜𝐚𝐫𝐫𝐢𝐬𝐩𝐚𝐬𝐭𝐞 𝐞 𝐝𝐢 𝐚𝐛𝐢𝐭𝐮𝐝𝐢𝐧𝐢 𝐬𝐭𝐮𝐝𝐢𝐚𝐭𝐞. 𝐎𝐠𝐠𝐢 𝐥𝐚 𝐏𝐫𝐚𝐜𝐮𝐫𝐚 𝐜𝐚𝐧𝐭𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐚 𝐒𝐞𝐊𝐩𝐢𝐚 𝐩𝐫𝐚𝐩𝐫𝐢𝐚 𝐮𝐧 𝐊𝐚𝐯𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐬𝐞𝐬𝐬𝐮𝐚𝐥𝐞. 𝐌𝐚 𝐭𝐫𝐚 𝐥𝐞 𝐯𝐞𝐜𝐜𝐡𝐢𝐞 𝐝𝐢𝐜𝐡𝐢𝐚𝐫𝐚𝐳𝐢𝐚𝐧𝐢 𝐞 𝐥𝐞 𝐧𝐮𝐚𝐯𝐞 𝐫𝐢𝐜𝐚𝐬𝐭𝐫𝐮𝐳𝐢𝐚𝐧𝐢 𝐫𝐢𝐊𝐚𝐧𝐠𝐚𝐧𝐚 𝐝𝐚𝐊𝐚𝐧𝐝𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐊𝐞𝐫𝐢𝐭𝐚𝐧𝐚 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐚𝐬𝐭𝐞. Certe dichiarazioni, a distanza di diciannove anni, possono assumere un significato completamente diverso. Non perché dimostrino automaticamente qualcosa, ma perché cambiano le circostanze nelle quali vengono rilette. È quello che sta accadendo con le parole pronunciate nel 2007 da Paola e Stefania Cappa, le cugine di Chiara Poggi. Oggi che la Procura di Pavia ha chiesto il rinvio a giudizio di Andrea Sempio, contestandogli un omicidio maturato – secondo l’accusa – dopo il rifiuto di un approccio sessuale, quelle vecchie dichiarazioni meritano di essere riprese, confrontate e soprattutto comprese. Perché c’Ú un particolare che non può passare inosservato: il movente oggi contestato dai magistrati era già comparso, in termini sorprendentemente simili, nei racconti delle due cugine. 𝗟𝗔 𝗙𝗥𝗔𝗊𝗘 𝗗𝗜 𝗣𝗔𝗢𝗟𝗔: 𝗚𝗡’𝗜𝗡𝗧𝗚𝗜𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗗𝗚𝗘 𝗚𝗜𝗢𝗥𝗡𝗜 𝗗𝗢𝗣𝗢 𝗜𝗟 𝗗𝗘𝗟𝗜𝗧𝗧𝗢 Il 15 agosto 2007, appena due giorni dopo l’assassinio di Chiara, Paola Cappa formulò davanti agli investigatori un’ipotesi destinata a tornare d’attualità. Parlò di un uomo che avrebbe potuto rivolgere avances alla cugina, senza essere ricambiato. Un uomo incapace di accettare il rifiuto, che avrebbe potuto studiare le abitudini della ragazza e agire d’impulso. Una ricostruzione che oggi, inevitabilmente, richiama quella contenuta nell’imputazione formulata dalla Procura nei confronti di Sempio. Ma da dove proveniva quella convinzione? È una domanda che gli investigatori sono tornati a porre alla stessa Paola il 5 maggio 2026. La risposta Ú stata che si trattava di una delle tante ipotesi, formulata istintivamente sulla base delle proprie esperienze personali. Paola ha anche dichiarato di non ricordare precisamente le circostanze nelle quali aveva pronunciato quelle parole. Ha inoltre escluso di aver ricevuto da Chiara confidenze su particolari frequentazioni o amicizie del fratello Marco. Una spiegazione che merita di essere registrata, ma che lascia aperto un interrogativo: perché proprio quella dinamica? Perché un uomo respinto, le abitudini studiate e una reazione impulsiva? Non stiamo dicendo che Paola conoscesse l’identità di un eventuale aggressore. Non abbiamo elementi per sostenerlo. Stiamo chiedendo di capire meglio il contesto nel quale nacque quella particolare intuizione. 𝗊𝗧𝗘𝗙𝗔𝗡𝗜𝗔: 𝗚𝗡 𝗥𝗔𝗣𝗣𝗢𝗥𝗧𝗢 𝗖𝗢𝗡 𝗖𝗛𝗜𝗔𝗥𝗔 𝗗𝗘𝗊𝗖𝗥𝗜𝗧𝗧𝗢 𝗜𝗡 𝗠𝗢𝗗𝗢 𝗗𝗜𝗩𝗘𝗥𝗊𝗢 C’Ú un secondo elemento che merita attenzione. Stefania Cappa, nelle prime dichiarazioni del 13 agosto 2007, descrisse un rapporto particolarmente stretto con la cugina. Raccontò che nell’ultimo mese si vedevano quasi quotidianamente e che Chiara rappresentava per lei un punto di riferimento, soprattutto dopo la fine della sua relazione sentimentale. Un racconto che assume particolare importanza perché Stefania, almeno secondo quanto dichiarato, aveva avuto l’opportunità di raccogliere confidenze personali della vittima. Ma il quadro non era esattamente lo stesso nelle parole di Paola. Quest’ultima aveva descritto frequentazioni progressivamente diminuite, spiegando che entrambe avevano iniziato ad avere esigenze differenti. Due rappresentazioni differenti della stessa relazione familiare. Non necessariamente incompatibili: Stefania poteva avere un rapporto più intenso con Chiara rispetto alla sorella. Tuttavia, la differenza Ú importante quando si cerca di stabilire chi conoscesse davvero la quotidianità della ragazza, le sue frequentazioni e le sue eventuali preoccupazioni. 𝗟𝗔 𝗊𝗘𝗖𝗢𝗡𝗗𝗔 𝗙𝗥𝗔𝗊𝗘 𝗖𝗛𝗘 𝗡𝗢𝗡 𝗕𝗜𝗊𝗢𝗚𝗡𝗔 𝗗𝗜𝗠𝗘𝗡𝗧𝗜𝗖𝗔𝗥𝗘 E qui arriva un particolare ancora più interessante. Non fu soltanto Paola a parlare di un uomo incapace di accettare un rifiuto. Anche Stefania, secondo quanto riportato dalla stampa attraverso i suoi vecchi verbali, aveva prospettato la possibilità che Chiara avesse ricevuto avances non corrisposte da un uomo che avrebbe sviluppato una vera fissazione, studiandone le abitudini e agendo d’impulso. Due dichiarazioni che oggi si ritrovano al centro di una vicenda giudiziaria completamente diversa da quella del 2007. La domanda non Ú se le sorelle Cappa avessero individuato Sempio. Non abbiamo elementi per affermarlo. La domanda Ú un’altra: quanto erano fondate quelle ipotesi? Da quali informazioni erano state generate? E quali approfondimenti investigativi seguirono? 𝗟𝗔 𝗣𝗔𝗚𝗥𝗔 𝗗𝗜 𝗖𝗛𝗜𝗔𝗥𝗔: 𝗖𝗢𝗊𝗔 𝗊𝗔𝗣𝗘𝗩𝗔 𝗗𝗔𝗩𝗩𝗘𝗥𝗢 𝗊𝗧𝗘𝗙𝗔𝗡𝗜𝗔? Nel corso dell’audizione del maggio 2026 Ú emerso anche un episodio ricordato da Stefania: Chiara, dopo che era scattato l’allarme di casa, si sarebbe precipitata fuori spaventata. Un particolare che Stefania ha collegato alla possibilità che la cugina manifestasse paure senza necessariamente parlarne apertamente. Eppure, quando le Ú stato chiesto se Chiara le avesse mai raccontato di avances ricevute da uomini diversi da Alberto Stasi, la risposta Ú stata negativa. Anche qui bisogna distinguere. Un episodio di paura non dimostra l’esistenza di uno spasimante, così come la mancanza di confidenze non dimostra che non vi fossero situazioni di disagio. Ma se oggi il movente sessuale rappresenta uno dei pilastri dell’accusa contro Sempio, Ú indispensabile capire se esistessero segnali precedenti, se qualcuno li avesse raccolti e se fossero stati verificati. 𝗟𝗘 𝗗𝗢𝗠𝗔𝗡𝗗𝗘 𝗖𝗛𝗘 𝗥𝗘𝗊𝗧𝗔𝗡𝗢 Le gemelle Cappa non risultano indagate per l’omicidio di Chiara Poggi. Sono state ascoltate come testimoni e non sarebbe corretto trasformare differenze nei loro racconti in sospetti di coinvolgimento. Ma questo non significa che le loro dichiarazioni debbano essere considerate intoccabili o sottratte a un esame critico. Ci sono almeno cinque domande che meritano una risposta: 1. Da quali circostanze concrete nacque l’ipotesi di Paola Cappa sull’uomo respinto che avrebbe studiato le abitudini di Chiara? 2. Perché anche Stefania formulò una ricostruzione così simile, parlando di avances rifiutate e di una possibile fissazione? 3. Quali verifiche furono effettuate nel 2007 sulle persone che avrebbero potuto avere manifestato interesse nei confronti di Chiara? 4. Quanto erano effettivamente approfondite le confidenze tra Stefania e Chiara, soprattutto nell’ultimo periodo della loro vita? 5. Quali elementi nuovi hanno permesso oggi alla Procura di trasformare una dinamica ipotizzata allora in un’accusa precisa nei confronti di Andrea Sempio? 𝗡𝗢𝗡 𝗚𝗡 𝗊𝗢𝗊𝗣𝗘𝗧𝗧𝗢, 𝗠𝗔 𝗚𝗡𝗔 𝗊𝗧𝗢𝗥𝗜𝗔 𝗖𝗛𝗘 𝗩𝗔 𝗖𝗛𝗜𝗔𝗥𝗜𝗧𝗔 Il caso Garlasco continua a dimostrare quanto sia pericoloso trasformare le intuizioni in certezze e quanto sia necessario tornare agli atti, anche quando sono trascorsi quasi vent’anni. Le parole di Paola e Stefania Cappa non provano la responsabilità di nessuno. Non dimostrano che le due conoscessero qualcosa di più di quanto abbiano raccontato. Ma rappresentano un patrimonio testimoniale che oggi deve essere letto alla luce della nuova ricostruzione accusatoria. La coincidenza Ú troppo importante per essere liquidata con una battuta sulla profezia. Nel 2007 due cugine parlarono di un uomo respinto, di avances non corrisposte, di abitudini studiate e di una reazione impulsiva. Nel 2026 la Procura di Pavia contesta ad Andrea Sempio proprio un delitto maturato, secondo la sua ipotesi accusatoria, dopo il rifiuto di un approccio sessuale. Non Ú una prova. Non Ú una sentenza. È un punto di contatto tra due momenti investigativi che merita di essere spiegato. Perché la domanda più importante, oggi, non Ú chi avesse indovinato il movente. È capire se nel 2007 qualcuno avesse già davanti agli occhi una pista che non venne realmente approfondita, oppure se quelle parole fossero soltanto intuizioni senza alcun riscontro. E questa differenza, nel caso di Chiara Poggi, non Ú affatto secondaria. #Garlasco #ChiaraPoggi #StefaniaCappa #PaolaCappa #Sempio © 2026 𝘊𝘩𝘳𝘪𝘎𝘵𝘪𝘢𝘯 𝘉𝘊𝘳𝘯𝘢𝘳𝘥𝘪𝘯𝘊𝘭𝘭𝘪 - 𝘛𝘶𝘵𝘵𝘪 𝘪 𝘥𝘪𝘳𝘪𝘵𝘵𝘪 𝘳𝘪𝘎𝘊𝘳𝘷𝘢𝘵𝘪. 𝘛𝘊𝘎𝘵𝘰, 𝘪𝘮𝘮𝘢𝘚𝘪𝘯𝘪, 𝘚𝘳𝘢𝘧𝘪𝘀𝘩𝘊, 𝘈𝘪 𝘱𝘳𝘰𝘵𝘊𝘵𝘵𝘪 𝘥𝘢 𝘀𝘰𝘱𝘺𝘳𝘪𝘚𝘩𝘵. 𝘌̀ 𝘷𝘪𝘊𝘵𝘢𝘵𝘢 𝘲𝘶𝘢𝘭𝘎𝘪𝘢𝘎𝘪 𝘧𝘰𝘳𝘮𝘢 𝘥𝘪 𝘳𝘪𝘱𝘳𝘰𝘥𝘶𝘻𝘪𝘰𝘯𝘊, 𝘢𝘯𝘀𝘩𝘊 𝘱𝘢𝘳𝘻𝘪𝘢𝘭𝘊, 𝘎𝘊𝘯𝘻𝘢 𝘊𝘎𝘱𝘭𝘪𝘀𝘪𝘵𝘢 𝘢𝘶𝘵𝘰𝘳𝘪𝘻𝘻𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘊 𝘥𝘊𝘭𝘭’𝘢𝘶𝘵𝘰𝘳𝘊. 𝘓𝘢 𝘀𝘰𝘯𝘥𝘪𝘷𝘪𝘎𝘪𝘰𝘯𝘊 𝘊̀ 𝘀𝘰𝘯𝘎𝘊𝘯𝘵𝘪𝘵𝘢 𝘎𝘰𝘭𝘰 𝘵𝘳𝘢𝘮𝘪𝘵𝘊 𝘭𝘢 𝘧𝘶𝘯𝘻𝘪𝘰𝘯𝘊 “𝘊𝘰𝘯𝘥𝘪𝘷𝘪𝘥𝘪” 𝘥𝘢𝘭 𝘱𝘳𝘰𝘧𝘪𝘭𝘰 𝘰𝘳𝘪𝘚𝘪𝘯𝘢𝘭𝘊.
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I.N.G. Fiore  2 🇪🇺 #EstremistaEuropeo retweeted
Replying to @siriomerendax
Ma per entrare in politica Ú obbligatorio fare schifo o una scelta di vita? @letiziamoratti @forza_italia
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Non serve a niente chiederlo su X. Faccia una domanda di accesso civico generalizzato. Solo così sarà obbligato a rispondere. Lo faccia davvero.
Al Ministro della Salute #Schillaci chiedo in qualità di Presidente della Società Italiana di Terapia Antiinfettiva (SITA) quali sono state le ragioni e, soprattutto, i criteri oggettivi che hanno portato alla nomina della dott.ssa Maria Rita #Gismondo come esperta di Microbiologia del Ministero? Sulla base di quali titoli, competenze ed esperienze Ú stata scelta? Quale procedura comparativa Ú stata adottata? Sono stati valutati altri candidati? Considerate le sue dichiarazioni sull'obbligo vaccinale, che sembrano mettere in discussione una legge dello Stato, ritengo doveroso che il Ministero renda pubblici il curriculum completo dell'esperta, i criteri di selezione e le motivazioni della nomina. La trasparenza nelle nomine pubbliche Ú un dovere verso i cittadini. Non una cortesia.
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Fermi tutti #Garlasco Conferme sul movente.
Secondo me l'intercettazione+ sconcertante in TV non si sente mai per ovvi motivi, io l'ho ascoltata grazie a #Bugalalla, qui Sempio dice "gli ha messo proprio il culo in faccia" e i tecnici che hanno visto il video di Chiara e Alberto dicono che c'Ú proprio qst scena #Mattino5
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Questi sono i pesi attribuito ai tweet nell'algoritmo di X in base al tipo di interazione: - Copiare link del post= +20 - Rispondere=+5 -Citazione del post= +5 -Condividere in messaggio X= +5 -Retweet= +1 -Mettere «Mi piace»= +0,66 Se continuate con retweet e mi piace vince Elon
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Per chi vuole approfondire legga il codice aperto 👇🏻
Replying to @2112Loja
Pero es que es así. Mira el código abierto. github.com/Enrichdotfun/xlen
 Pone que es compartir vía copiar link, pero no te pone que lo tengas que compartir realmente en ningún sitio. Lo puedes pegar en tus notas, guardar en el portapapeles
 Se hace distinción con compartir vía mail.
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Dite sempre che ha ragione, non lo dovete contraddire, potrebbe essergli fatale.
Sinceramente non ricordo nessun endorsement di Giorgia Meloni nei confronti di Trump, lodi o parole al miele. Il governo non Ú mai stato trumpiano, ha sempre e solo fatto gli interessi dell'Italia. Avanti così. #6novembre
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I.N.G. Fiore  2 🇪🇺 #EstremistaEuropeo retweeted
Melania Trump, the former close friend of Jeffrey Epstein, the pedophile who had close ties to Moscow, is now praising a Russian person who is guilty of war crimes. The Russians bloody well own the White House.
Would that be the Anna Lantratova who is under international sanctions by the EU, US, UK, and other nations, and who has been charged in absentia in Ukraine for her alleged role in facilitating the unlawful transfer and deportation of Ukrainian children from occupied territories to Russia? Is that who Melania is praising for "bringing hope and dignity to those devastated by war?" What a disgusting spectacle. Shame on America.
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Poi arrivò @RoVannacci che prese queste pecorelle smarrite e le riportò nel recinto più nero dell'immondizia storica del secolo scorso.
DAIIII, NON CI POSSO CREDEREEEEE... TRA I FRATELLI CI SONO ANCHE LE PECORE NERE? La Meloni Ú la sorella scema che non si accorge mai di nulla? Sto partito Ú pieno di fascisti, affaristi, speculatori, concussori, corrotti, arrestati a decine ogni mese e lei... Nun sapevo niente!
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I.N.G. Fiore  2 🇪🇺 #EstremistaEuropeo retweeted
The fact is, without American weapons and protection, Israel could not have destroyed Gaza. The US could have reached a deal at any time over the past Three years, but it chose to unconditionally support Israel until Gaza was virtually razed to the ground.
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#Matrice, donna , cristiana ...muta!
Brescia 2026. Neofascisti in una piazza della Vittoria blindata celebrano con il lugubre rito fascista del "presente" gli eroi della prima guerra mondiale. Intorno tutto tace, istituzioni democratiche comprese.
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Chi paga per Sempio tutte queste consulenze?
𝗟𝗮 𝗱𝗶𝗳𝗲𝘀𝗮 𝗮𝗹𝘇𝗮 𝗶𝗹 𝘃𝗌𝗹𝘂𝗺𝗲, 𝗺𝗌𝗹𝘁𝗶𝗜𝗹𝗶𝗰𝗮 𝗹𝗲 𝗰𝗌𝗻𝘁𝗲𝘀𝘁𝗮𝘇𝗶𝗌𝗻𝗶 𝗲 𝗮𝗻𝗻𝘂𝗻𝗰𝗶𝗮 𝗹𝗲 𝗜𝗿𝗌𝗜𝗿𝗶𝗲 𝘃𝗲𝗿𝗶𝘁𝗮̀ 𝘁𝗲𝗰𝗻𝗶𝗰𝗵𝗲. 𝗠𝗮 𝗶𝗹 𝗿𝗶𝗻𝘃𝗶𝗌 𝗮 𝗎𝗶𝘂𝗱𝗶𝘇𝗶𝗌 𝗿𝗶𝗰𝗵𝗶𝗲𝘀𝘁𝗌 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗣𝗿𝗌𝗰𝘂𝗿𝗮 𝗿𝗮𝗰𝗰𝗌𝗻𝘁𝗮 𝘂𝗻’𝗮𝗹𝘁𝗿𝗮 𝘀𝘁𝗌𝗿𝗶𝗮. 𝗘 𝗮𝗱𝗲𝘀𝘀𝗌 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗌𝗻𝗌 𝗿𝗶𝘀𝗜𝗌𝘀𝘁𝗲, 𝗻𝗌𝗻 𝗳𝘂𝗌𝗰𝗵𝗶 𝗱’𝗮𝗿𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗶𝗌. «La Procura di Pavia, valutati anche gli atti da ultimo depositati dalla difesa dell’indagato ». È da questa frase del comunicato stampa del 3 novembre che bisogna partire. Perché in quelle poche parole c’Ú un passaggio tutt’altro che secondario: la Procura dichiara di avere valutato anche il materiale depositato dalla difesa di Andrea Sempio. E, dopo averlo esaminato, ha comunque chiesto il rinvio a giudizio. Non Ú una sentenza anticipata, né una dichiarazione di colpevolezza. Sarà 𝐋𝐮𝐢𝐠𝐢 𝐑𝐢𝐠𝐚𝐧𝐭𝐢 #giudice dell’udienza preliminare a decidere. Ma Ú un dato che merita attenzione: le contestazioni difensive, per quanto numerose e presentate con grande enfasi, non hanno impedito alla Procura di proseguire nella propria iniziativa giudiziaria. E allora una domanda diventa inevitabile: che cosa hanno realmente dimostrato queste cinque consulenze? 𝗖𝗜𝗡𝗀𝗚𝗘 𝗖𝗢𝗡𝗊𝗚𝗟𝗘𝗡𝗭𝗘: 𝗜𝗟 𝗡𝗚𝗠𝗘𝗥𝗢 𝗡𝗢𝗡 𝗙𝗔 𝗟𝗔 𝗣𝗥𝗢𝗩𝗔 La difesa di Sempio ha messo sul tavolo cinque consulenze, affrontando diversi aspetti tecnici dell’indagine: BPA, impronta 33, profili medico-legali, approfondimenti genetici e impronte delle calzature. Un lavoro articolato, affidato a professionisti con competenze differenti. Ma c’Ú una distinzione fondamentale che non dovrebbe mai essere dimenticata: una consulenza difensiva Ú una valutazione di parte. Può essere importante, può sollevare dubbi, può mettere in discussione un accertamento. Ma non diventa automaticamente una verità processuale solo perché viene presentata con grande sicurezza. E soprattutto, cinque relazioni non equivalgono a cinque prove capaci di smontare un’intera indagine. 𝗟’𝗜𝗠𝗣𝗥𝗢𝗡𝗧𝗔 𝟯𝟯: 𝗕𝗔𝗟𝗗𝗜, 𝗣𝗔𝗟𝗠𝗘𝗚𝗜𝗔𝗡𝗜 𝗘 𝗊𝗔𝗥𝗧𝗢𝗥𝗜 Tra i capitoli più delicati c’Ú quello relativo alla cosiddetta impronta 33 e alla questione dell’assenza di sangue. Su questo fronte risultano coinvolti Marina Baldi, Armando Palmegiani e Katia Sartori, indicati nelle ricostruzioni giornalistiche come firmatari della consulenza dedicata all’impronta e alle valutazioni sulla presenza o assenza di tracce ematiche. È un tema tecnico che merita di essere discusso nel merito, senza trasformare ogni osservazione difensiva in una conclusione definitiva. La domanda, infatti, non Ú se una consulenza possa contestare un’interpretazione precedente. Certamente può farlo. La domanda Ú se le argomentazioni proposte siano sufficienti a superare gli accertamenti già svolti e quale peso possano assumere nel quadro complessivo degli elementi raccolti. Perché contestare un dato non significa automaticamente cancellarlo. 𝗟𝗘 𝗜𝗠𝗣𝗥𝗢𝗡𝗧𝗘 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗘 𝗊𝗖𝗔𝗥𝗣𝗘: 𝗣𝗔𝗟𝗠𝗘𝗚𝗜𝗔𝗡𝗜 𝗘 𝗗𝗘 𝗔𝗡𝗚𝗘𝗟𝗜𝗊 Altro capitolo riguarda le impronte delle calzature e il confronto tra le dimensioni delle tracce e quelle attribuite alle scarpe. In questo ambito sono stati indicati Armando Palmegiani e Giacomo De Angelis, autori della consulenza che ha affrontato anche attraverso analisi tridimensionali il tema della corrispondenza tra le impronte e la misura delle calzature. La questione della taglia, con il confronto tra una possibile misura 40 e quella 42, Ú stata portata al centro delle contestazioni difensive. Ma anche qui bisogna evitare scorciatoie: una valutazione tecnica sulla compatibilità dimensionale non può essere isolata dal resto degli elementi. Occorre capire quali parametri siano stati utilizzati, quanto siano affidabili e soprattutto se il risultato sia davvero incompatibile con le conclusioni investigative. Non basta indicare una differenza per aver dimostrato un’impossibilità. 𝗜𝗟 𝗣𝗥𝗢𝗙𝗜𝗟𝗢 𝗠𝗘𝗗𝗜𝗖𝗢-𝗟𝗘𝗚𝗔𝗟𝗘: 𝗣𝗘𝗟𝗢𝗊𝗜 𝗘 𝗠𝗔𝗥𝗧𝗜𝗡𝗜 Sul versante medico-legale compare il nome di Sabino Pelosi, medico legale e consulente della difesa, coinvolto anche nella valutazione relativa alle dimensioni del piede. In questo specifico approfondimento viene indicato anche Andrea Martini, ortopedico, chiamato a contribuire alla valutazione delle caratteristiche anatomiche e delle possibili variazioni dimensionali del piede, anche in relazione alle variazioni di peso. Sono aspetti che possono avere una rilevanza nell’interpretazione delle impronte, ma che devono essere letti con attenzione: una valutazione sulla possibile variazione delle dimensioni del piede non equivale, da sola, alla dimostrazione che una determinata impronta non possa appartenere a una certa persona. Il punto resta sempre lo stesso: quali conclusioni sono effettivamente sostenute dai dati e quali, invece, rappresentano interpretazioni da verificare? 𝗕𝗣𝗔 𝗘 𝗚𝗘𝗡𝗘𝗧𝗜𝗖𝗔: 𝗟𝗘 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗥𝗢𝗗𝗘𝗗𝗚𝗭𝗜𝗢𝗡𝗜 𝗗𝗘𝗩𝗢𝗡𝗢 𝗣𝗔𝗥𝗟𝗔𝗥𝗘 𝗖𝗢𝗡 𝗚𝗟𝗜 𝗔𝗧𝗧𝗜 Le altre aree di approfondimento riguardano la BPA, cioÚ l’analisi delle tracce ematiche, e il supplemento di valutazione genetica, sviluppato anche in contrapposizione alle conclusioni dei consulenti della Procura. Sono capitoli particolarmente importanti, perché toccano due ambiti nei quali il dato scientifico deve essere interpretato con rigore: la dinamica delle tracce e il significato dei risultati genetici. Sui nominativi dei firmatari di questi specifici elaborati, tuttavia, le ricostruzioni giornalistiche disponibili non consentono un’attribuzione completa e inequivocabile. Meglio non riempire i vuoti con nomi non verificati: in un articolo che pretende di discutere di prove, anche le attribuzioni devono essere precise. Resta il nodo sostanziale: le controdeduzioni difensive dovranno confrontarsi con i dati originari, con i metodi utilizzati e con l’intero materiale investigativo. Non basterà proclamare che una consulenza ha demolito quella avversaria. 𝗟𝗔 𝗣𝗥𝗢𝗖𝗚𝗥𝗔 𝗡𝗢𝗡 𝗊𝗜 𝗘̀ 𝗙𝗔𝗧𝗧𝗔 𝗜𝗡𝗧𝗜𝗠𝗜𝗗𝗜𝗥𝗘 Ed eccoci al punto che più di ogni altro merita attenzione. La Procura di Pavia ha dichiarato di avere valutato anche gli atti depositati dalla difesa. Nonostante questo, ha chiesto il rinvio a giudizio di Sempio. Questo non significa che le consulenze difensive siano irrilevanti. Significa, però, che non hanno prodotto l’effetto che una certa narrazione sembrava voler suggerire: quello di un’indagine ormai sul punto di crollare sotto il peso delle contestazioni tecniche. Se davvero ogni consulenza avesse rappresentato una demolizione definitiva del lavoro investigativo, perché la Procura avrebbe proseguito nella stessa direzione? La risposta non può essere inventata. Sarà il procedimento a chiarire quali argomentazioni reggeranno e quali no. Ma una cosa Ú certa: il deposito di una relazione non coincide con la sua accettazione. 𝗜𝗟 𝗧𝗥𝗜𝗕𝗚𝗡𝗔𝗟𝗘 𝗡𝗢𝗡 𝗘̀ 𝗚𝗡𝗔 𝗖𝗢𝗡𝗙𝗘𝗥𝗘𝗡𝗭𝗔 𝗊𝗧𝗔𝗠𝗣𝗔 Nel caso Garlasco abbiamo assistito troppe volte alla trasformazione di valutazioni tecniche, indiscrezioni e ricostruzioni di parte in verità già confezionate. Ma il processo non funziona così. Le consulenze si leggono, si confrontano, si verificano. Le conclusioni si discutono e, quando necessario, si sottopongono al vaglio del giudice. È lì che si misura la loro reale consistenza. La difesa ha il diritto di contestare ogni elemento e di presentare tutte le valutazioni che ritiene utili. Nessuno lo mette in discussione. Ma il diritto di contestare non comporta il diritto di presentare ogni contestazione come una vittoria già acquisita. Cinque consulenze non sono cinque assoluzioni. E una critica tecnica non Ú, per definizione, una prova contraria decisiva. Adesso la parola passa al giudice. E forse Ú arrivato il momento di smettere di vendere le contestazioni come se fossero già delle assoluzioni. 𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐭𝐫𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐚𝐧𝐬𝐮𝐥𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐚𝐧𝐭𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐫𝐚𝐯𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐚𝐧𝐯𝐢𝐧𝐜𝐞 𝐜’𝐞̀ 𝐝𝐢 𝐊𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐮𝐧 𝐩𝐫𝐚𝐜𝐞𝐬𝐬𝐚. #Garlasco #Sempio #Riganti #Palmegiani #Baldi © 2026 𝘊𝘩𝘳𝘪𝘎𝘵𝘪𝘢𝘯 𝘉𝘊𝘳𝘯𝘢𝘳𝘥𝘪𝘯𝘊𝘭𝘭𝘪 - 𝘛𝘶𝘵𝘵𝘪 𝘪 𝘥𝘪𝘳𝘪𝘵𝘵𝘪 𝘳𝘪𝘎𝘊𝘳𝘷𝘢𝘵𝘪. 𝘛𝘊𝘎𝘵𝘰, 𝘪𝘮𝘮𝘢𝘚𝘪𝘯𝘪, 𝘚𝘳𝘢𝘧𝘪𝘀𝘩𝘊, 𝘈𝘪 𝘱𝘳𝘰𝘵𝘊𝘵𝘵𝘪 𝘥𝘢 𝘀𝘰𝘱𝘺𝘳𝘪𝘚𝘩𝘵. 𝘌̀ 𝘷𝘪𝘊𝘵𝘢𝘵𝘢 𝘲𝘶𝘢𝘭𝘎𝘪𝘢𝘎𝘪 𝘧𝘰𝘳𝘮𝘢 𝘥𝘪 𝘳𝘪𝘱𝘳𝘰𝘥𝘶𝘻𝘪𝘰𝘯𝘊, 𝘢𝘯𝘀𝘩𝘊 𝘱𝘢𝘳𝘻𝘪𝘢𝘭𝘊, 𝘎𝘊𝘯𝘻𝘢 𝘊𝘎𝘱𝘭𝘪𝘀𝘪𝘵𝘢 𝘢𝘶𝘵𝘰𝘳𝘪𝘻𝘻𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘊 𝘥𝘊𝘭𝘭’𝘢𝘶𝘵𝘰𝘳𝘊. 𝘓𝘢 𝘀𝘰𝘯𝘥𝘪𝘷𝘪𝘎𝘪𝘰𝘯𝘊 𝘊̀ 𝘀𝘰𝘯𝘎𝘊𝘯𝘵𝘪𝘵𝘢 𝘎𝘰𝘭𝘰 𝘵𝘳𝘢𝘮𝘪𝘵𝘊 𝘭𝘢 𝘧𝘶𝘯𝘻𝘪𝘰𝘯𝘊 “𝘊𝘰𝘯𝘥𝘪𝘷𝘪𝘥𝘪” 𝘥𝘢𝘭 𝘱𝘳𝘰𝘧𝘪𝘭𝘰 𝘰𝘳𝘪𝘚𝘪𝘯𝘢𝘭𝘊.
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#Krasnov speaking
I’m watching the video of Trump’s response, and I honestly cannot believe what I’m hearing. 🎀 Journalist: “Putin is killing Ukrainian civilians in their apartments, on buses, and in schools. He is constantly targeting civilians. Have you raised this issue?” 🇺🇞 Trump: “I always raise this issue. And I also raise it with the other side, because people are being killed on the other side too.” Nothing inspires confidence in a fair and just peace agreement quite like equating the aggressor with the victim. What cynicism! And where is Komyshuvakha in your answer?! Russia dropped at least nine aerial bombs on a school where people had gathered to receive humanitarian aid — to get bread! 43 people confirmed dead. Another 53 still missing. What about Dnipro? What about Kryvyi Rih? What about Kyiv, where Russian missiles strike residential buildings and people are killed inside their own apartments?! Where are all these Ukrainian lives in your conversations about peace?! Russia invaded Ukraine. Russia bombs our cities every single day. Russia kills our people. And after all this, the President of the United States responds to a question about the killing of Ukrainian civilians by saying, “People are being killed on the other side too”?! That is not an answer to a question about accountability. You cannot build a just peace by erasing the distinction between the aggressor and the victim of aggression. And dear God, how painful it is to hear this again and again while we continue burying our people. #Ukraine #RussianWarCrimes #JusticeForUkraine #StopRussianAggression #StandWithUkraine
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I.N.G. Fiore  2 🇪🇺 #EstremistaEuropeo retweeted
The Epstein network is still operational. Prove me wrong?
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In Italia una intera classe politica sovranista, accompagnata da una pletora di giornalisti influencer e finti opinionisti, dopo averlo osannato per anni, sta rinnegando #Trump, o tacciono, i miserabili. 👇🏻
che goat Lilly Gruber "soffrono di una pesante amnesia quando Tajani dice che Giorgia Meloni non Ú mai stata MAGA e che lui non Ú mai stato trumpiano, ma qualcuno la memoria ce l'ha" poi lancia il servizio... applausi #Tajani #Trump #Meloni #ottoemezzo
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Anche Meloni porta sfiga?
Trump ha perso perchÚ ha attaccato Giorgia Meloni😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂
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I.N.G. Fiore  2 🇪🇺 #EstremistaEuropeo retweeted
Adoro @rulajebreal nel suo sorrisetto che esprime la sua grandiosità Nel sentire le Frottole che la giornalista sta raccontando...
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I.N.G. Fiore  2 🇪🇺 #EstremistaEuropeo retweeted
Hey @grok, concise, no spin Across all the released Epstein files, who seemed RELENTLESSLY, OBSESSIVELY DESPERATE to get onto Jeffrey Epstein’s island knowing he was a convicted pedophile in 2012? State full name only.
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#matrice donna e cristiana cercasi
Siamo in attesa che Giorgia Meloni - cultrice del brano Avanti ragazzi di Buda adottato dai gruppi neofascisti italiani e già estimatrice di Mussolini - esprima parole di condanna della parata degli ultrà ungheresi in piazza Duomo a Milano, tra braccia tese e immagini del duce.
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La questione Ú molto grave. Salvini alle Infrastrutture e il suo fedelissimo all'autorità "indipendente" che dovrebbe anche controllarlo. @quirinale 👇🏻
Missione compiuta: Giuseppe Busia fatto fuori e rimpiazzato da un fedelissimo di Salvini, e ciao. Vogliamo ricordare cosa si era messo a criticare Busia? Quella schifezza del nuovo Codice degli appalti, che ha pensato bene di smantellare i controlli preventivi, alzare a dismisura le soglie per gli affidamenti diretti — permettendo di assegnare lavori e servizi senza gara — e spalancare le porte alle trattative sottobanco. In pratica: meno trasparenza, via i paletti anticorruzione e autostrada libera per gli sprechi e le opacità, proprio mentre girano i miliardi dei cantieri. E quindi, guarda caso, chi mettiamo alla presidenza dell'Autorità Anticorruzione per chiudere il cerchio? Un esponente di spicco della Lega come Nuccio Altieri. Prima elimini i controlli per legge e poi piazzi un uomo di partito al timone del cane da guardia dello Stato. Un capolavoro di coerenza: l'indipendenza ridotta a una barzelletta e l'Anticorruzione commissariata dalla politica stessa. Tanto questi fenomeni giocano sempre sulla memoria labile degli italiani, scommettendo che nel giro di quarantotto ore ci si dimentichi di tutto. Avanti così, repubblica delle banane. tg24.sky.it/politica/2026/11

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