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"Antes de disparar a un animal por placer, piénsatelo bien. Las tórtolas son monógamas: eligen una pareja para toda su vida. De ahí nace la expresión "como dos tortolitos." Son animales profundamente sociales y apegados. Cuando uno de los dos muere, el que sobrevive experimenta una gran angustia, tristeza, apatía y un aislamiento que los expertos describen como un auténtico duelo. Esta secuencia de fotografías fueron tomadas por el fotógrafo James Yule, 🇺🇸 e inmortalizan ese dolor silencioso y desgarrador:
el luto de quien pierde a su compañera del alma."
El sufrimiento, la lealtad y el amor no son exclusivos de los seres humanos. Destruir una vida por puro divertimento deja al descubierto una profunda miseria moral frente a la nobleza de animales que nos enseñan el verdadero significado de la fidelidad hasta la muerte.
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Lettori - Mandy, dieci anni in canile senza una famiglia: cerca casa nel centro-nord ift.tt/Rk1I386
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Cinque gatti uccisi con violenza in pochi mesi. Lo spettro del serial killer di gatti a Pietrasanta trib.al/eG45iSi
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Creer que están aquí es el mayor acto de lealtad.
Aunque sus cuerpos ya no desgasten el suelo, sus almas regresan al único lugar donde siempre fueron felices,
a tu lado.
No hay distancia, ni tiempo, ni muerte que pueda romper ese lazo. Vinieron a visitarte porque tú amor los sostiene y los mantiene vivos. .
Disfruta su sutil presencia esta noche, ellos nunca se van del todo mientras haya un corazón que los recuerde.
#DiaDeMuertosMascotas
buenas noches 🐾
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Piena soddisfazione in Rai per un sabato sera da incorniciare tra ascolti e incassi pubblicitari. #Tg1 sovrasta #Tg5, #AffariTuoi batte #LaRuotadellaFortuna, testa a testa tra #BallandoconleStelle e #TuSiQueVales. Picchi del 30% di share per Milly Carlucci. #AscoltiTv
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💥𝐂𝐥𝐚𝐦𝐨𝐫𝐨𝐬𝐨! Milly Carlucci vola al 25% con #BallandoConLeStelle e con tutte le nostre amatissime pubblicità.
Segna +2 punti dall’anno scorso
#TuSiQueVales-#LipSyncBattle, con 2 format e super ospiti, scende al 23%.
Segna -4 punti e -763.000 dall’anno scorso
#AscoltiTv
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Un bellissimo tango e che musica ragazzi 👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻#BallandoConLeStellle
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Alessandro Matri e Giada Lini hanno vinto la quarta puntata di #BallandoConLeStelle
Al secondo posto della classifica generale Muti e La Rocca
Eliminato Massimo Ghini
(Adnkronos)
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Sempre grande interesse nella prima serata di Rai 1 per #BallandoConLeStellle che totalizza il 24,5% di share e 2 milioni 609 mila gli spettatori.
#AscoltiTv
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In ricordo di Maria Grazia Capulli
(Roma,21 ottobre 2015)
è stata una giornalista, scrittice e conduttrice televisiva
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Per un mese sono sparito da X o twitter come preferite voi. Non per scelta, ma perché la vita mi ha costretto a fermarmi e ad affrontare una prova di salute molto seria che mi ha cambiato profondamente.
Quando sono tornato, non mi aspettavo nulla di particolare e invece ho trovato centinaia di persone che si erano chieste dove fossi finito, che avevano espresso preoccupazione, che erano felici di rivedermi. Messaggi sinceri, parole affettuose, persone che, pur non avendomi mai incontrato, avevano sentito la mia assenza e devo essere sincero. Tutto questo mi ha commosso molto più di quanto riesca a spiegare. Siamo abituati a parlare dei social soltanto per raccontarne il lato peggiore come le offese, le provocazioni, le guerre tra sconosciuti, il bisogno di avere sempre ragione e non nego che tutto questo esista, proprio 2 giorni fa ho pubblicato un post sull'argomento.
Ma sarebbe ingiusto fermarsi lì. In quel mese ho capito qualcosa che forse avevo sempre saputo, ma che non avevo mai sentito così profondamente, dietro uno schermo non ci sono soltanto profili, ci sono persone. Persone che amano, affrontano le proprie battaglie e, qualche volta, trovano il tempo di preoccuparsi anche per qualcuno che non hanno mai visto e allora ho pensato che forse il problema non sono i social in sé, ma ciò che scegliamo di farne.
Possiamo usarli per umiliare qualcuno o per restituirgli un po' di fiducia, possiamo trascorrere ore cercando di dimostrare che gli altri sbagliano, oppure dedicarne una a far sentire qualcuno meno solo, possiamo trasformare ogni differenza in uno scontro oppure scoprire che, anche partendo da vite lontanissime, abbiamo molto più in comune di quanto immaginiamo.
Io, in questo spazio, ho incontrato persone che probabilmente non avrei mai conosciuto nella vita reale. Alcune mi seguono per la meteorologia, altre sono arrivate per caso. Eppure, quando sono mancato, molte di loro non hanno pensato alle previsioni che non pubblicavo. Si sono chieste semplicemente se stessi bene. Ecco, questa per me è umanità.
Non servono grandi gesti per dimostrare di avere un cuore. A volte basta accorgersi che qualcuno non c'è più, ricordarsi di lui, fargli sapere che la sua presenza, anche attraverso uno schermo, ha un valore. Non so quanti di quei messaggi si rendano conto di quanto mi abbiano dato. In un periodo in cui avevo bisogno di ritrovare serenità e fiducia, mi hanno ricordato che esiste una bellezza che nessuna malattia, nessuna paura e nessuna distanza possono cancellare: quella delle persone che scelgono di esserci.
Voglio ringraziare chi mi ha dimostrato che possono essere anche un luogo di incontro autentico, di vicinanza e di affetto sincero. Dietro uno schermo possiamo essere perfetti sconosciuti ma non siamo condannati a restare estranei e forse dovremmo ricordarcelo più spesso. Possiamo scegliere come stare in questo mondo, anche quando lo attraversiamo attraverso uno schermo.
Se anche una sola persona, grazie a una parola ricevuta qui, si è sentita meno sola, allora questo spazio ha già avuto un senso e dopo quello che ho vissuto, posso dirlo con ancora più convinzione, non abbiamo bisogno di un mondo in cui tutti la pensino allo stesso modo. Abbiamo bisogno di un mondo in cui, anche pensando diversamente, non dimentichiamo mai di essere esseri umani. Grazie a chi si è preoccupato per me, a chi mi ha cercato, a chi mi ha aspettato senza sapere se e quando sarei tornato. Sappiate che il vostro affetto mi è arrivato e lo porterò con me.
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Fiorello davanti allo studio Pippo Baudo e davanti passa il regolamento di #BallandoConLeStelle
#TG1 #LaPennicanza
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Sono stati 2 milioni 421 mila gli spettatori che hanno seguito nel prime time di Rai 1 la nuova puntata di “Ballando con le stelle” che totalizza il 24,8% di share.
#AscoltiTv
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Ornella Muti e Pasquale La Rocca hanno vinto la terza puntata di #BallandoConLeStelle
La coppia ha conquistato 20 punti che verranno sommati ai voti della giuria della prossima puntata. Al secondo posto Andy Diaz a chiudere il podio Alberto Ravagnani
(Adnkronos)
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Le curve di #Rai1 e #Canale5. #Tg1 sovrasta #Tg5, #AffariTuoi supera #LaRuotadellaFortuna, poi testa a testa tra #TuSiQueVales e #BallandoconleStelle che parte subito forte con il caso Safroncik. Picco del 30% per Maria De Filippi e del 32% per Milly Carlucci. #AscoltiTv
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“ll rapporto con Elettra mi ha fatto mettere le cose in prospettiva” ❤️
Il racconto di #EugenioFinardi a #BallandoConLeStelle
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La sindrome di Down porta il nome di John Langdon Down, un medico britannico che nel 1866 non si limitò a descrivere scientificamente questa condizione: scelse di guardarla con occhi di umanità.
All’epoca, le persone con disabilità intellettive venivano abbandonate, punite, confinate in istituti disumani. Down, invece, decise di cambiare le cose. Quando divenne direttore dell’istituto di Earlswood, vietò le punizioni corporali, introdusse igiene e attività educative, offrì artigianato, giardinaggio e perfino teatro. Non li vedeva come “casi clinici”, ma come individui. Un gesto rivoluzionario fu quello di ritrarre i suoi pazienti in fotografie dignitose, abiti eleganti e pose fiere: un modo per restituire loro la bellezza e l’identità che la società negava.
Nel 1868 acquistò una villa e la trasformò in Normansfield, non un manicomio ma una vera casa. Qui le persone con sindrome di Down potevano vivere, crescere e sviluppare talenti in un ambiente sereno. Quel luogo esiste ancora oggi come The Langdon Down Centre e custodisce il teatro che lui stesso volle, simbolo della sua visione.
Ecco perché il termine “sindrome di Down” non è dispregiativo: porta il nome di un medico che seppe vedere persone, non etichette.
La sua storia ci ricorda che la vera rivoluzione non è scientifica né tecnica: è imparare a riconoscere la dignità dell’altro. È scegliere di guardare con rispetto, sempre. – at Reggio Emilia, Emilia Romagna

































