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We are Rock and Others: Founder: Mario Erbì Editors @gloriapoch72 @valeindie6 @florabarral @spazio_nello @FiocchettaSimon @MarianoCasula @peppinoprisco22 @zambra6601 @FabioLisci @boomerhill1968 @solar_constant7 @Undertall65 Ext. Editor @MalakimNephilim USA Corr. @judemelros
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#PumpkinsMemories by @solar_constant7 “Knights of Malta” è il terzo singolo estratto da “Shiny and Oh So Bright Vol.1 / LP: No Past. No Future. No Sun.” decimo album in studio degli Smashing Pumpkins. Il brano è stato pubblicato il 7 novembre 2018.
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#Britpop by @solar_constant7 “The Wild Ones" è il secondo singolo estratto dall'album Dog Man Star degli Suede, pubblicato il 7 novembre 1994. La canzone ha raggiunto la posizione n. 18 in UK. La b-side “Modern Boys" è inclusa nelle edizioni americana e giapponese dell’album.
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#Britpop by @solar_constant7 "End of a Century" è stato l'ultimo singolo, pubblicato il 7 novembre 1994, estratto dal terzo album dei Blur "Parklife" (1994). Il brano ha raggiunto la posizione numero 19 della UK Singles Chart. Damon Albarn ha dichiarato che la canzone parla di "come le coppie si abituano a stare in casa e a fissarsi l'un l'altro. Solo che al posto della luce delle candele c'è la luce della TV". Il verso iniziale, "she said there's ants in the carpet", si riferisce a un'infestazione di formiche che Albarn e l'allora fidanzata Justine Frischmann subirono nella loro casa di Kensington.
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#AlmanaccoRock #PaulBuckmaster by @boomerhill1968 il 7 novembre del 2017 muore Paul Buckmaster violoncellista e arrangiatore inglese, noto per le collaborazioni con Elton John e David Bowie (suo l'arrangiamento di Space Oddity). Buckmaster ha vinto un Grammy come miglior arrangiatore per la canzone del 2001 Drops of Jupiter dei Train
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Pink Floyd - Ummagumma Il 7 Novembre del 1969 i Pink Floyd pubblicano in Inghilterra per la Harvest, con la produzione di Norman Smith, il celebre doppio Ummagumma (il termine viene dallo slang di Cambridge ed allude all’atto sessuale). La band aveva iniziato a lavorare all’idea del disco tra la fine del 1968 e l’inizio del 1969 e non vi erano molte idee. Solo Waters stava abbozzando l’idea di una suite (che in effetti verrà nel tempo messa assieme in parte con materiale edito ed in parte con un semi inedito quale Embryo -cui i Floyd attingeranno nella registrazione di Echoes-) chiamata The Man & The Journey che verrà solo successivamente proposta live senza mai essere registrata in studio. E’ Richard Wright a proporre, per uscire dall’impasse creativo, di realizzare un disco in cui ogni quarto di facciata fosse affidato ad un singolo componente del gruppo. In effetti i pezzi del disco in studio vengono realizzati da ciascun musicista in piena autonomia e solitudine e ne esce un album sicuramente molto sperimentale ma anche del tutto privo di una propria intima coesione. Waters avrà modo di considerare fallito l’esperimento ritenendo che le idee musicali di ciascun membro sarebbero state sviluppate meglio se il gruppo avesse lavorato assieme. Wright invece sarà di diverso avviso ritenendo il disco interessante. I pezzi in studio vengono realizzati (con una certa lentezza, ma nel mezzo della realizzazione del lp la band dovrà dedicarsi alla scrittura e registrazione in tempi strettissimi della colonna sonora More) presso gli studi di Abbey Road della Emi, su un otto piste. Peter Mew, il fonico scelto da Norman Smith per la registrazione, ha riferito che: “Credo che in quell’album abbiano esplorato i confini della tecnologia . E’ pieno di piccoli e ingegnosi effetti sonori – riverberi, velocità raddoppiata-, roba fighissima se si considera la tecnologia di quell’epoca”. Va detto che i Floyd, con Gilmour in testa (in futuro riferirà che a suo modo di vedere il disco non era stato registrato bene), avrebbero preferito registrare in qualche altro studio con attrezzature migliori e con registratori con un numero di tracce superiore, ma la Emi non li accontenta. Una volta avuta la registrazione la Label rimane eufemisticamente perplessa in ordine alla commerciabilità del disco che quasi viene rifiutato. Il compromesso viene raggiunto con una doppia scelta. In primo luogo il disco sarebbe uscito per la Harvest, nuova etichetta satellite della Emi affidata a Norman Smith e dedicata ad i nuovi gruppi e alle nuove tendenze musicali. In secondo luogo al disco in studio si sarebbe affiancato un disco live. Vengono registrate tre serate live del gruppo, a Bromley il 26 aprile del 1969, a Birmingham il 27 aprile del 1969 e a Manchester il 2 maggio del 1969. Secondo Wright la serata migliore era stata quella di Birmingham ma la qualità sonora della registrazione della serata non era buona per cui nel live si è utilizzato buona parte del concerto di Manchester (Rick Wright: “La terza volta abbiamo registrato al Mancheste College of Commerce ed è stato un concerto davvero terribile, ma siccome le attrezzature hanno funzionato come si deve abbiamo dovuto usare quel materiale”. Il tutto sarà confermato da Gilmour) cui vengono aggiunte le parti migliori della registrazione di Birmigham. Il live contiene quattro pezzi suonati moltissimo live dal gruppo, quali la barrettiana Astronomy Domine, Careful with That Axe, Eugene, traccia edita solo in 45 giri, Set the Controls for the Heart of the Sun e A Saucerful of Secrets) e tutto sommato, malgrado quanto riferisce Wright, è un ottimo disco live. Bellissima la copertina di Hipgnosis per un disco che ha un ottimo risultato commerciale (per la prima volta i Pink Floyd entrano in classifica in Usa) malgrado sia disco in parte live ed in parte molto sperimentale e a tratti ostico. @pinkfloyd #ProgRock #ProgRockpills #RockandOthers #Yesterdaypills #Musicalmind
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#AlmanaccoRock #MusicaItaliana @renatozer0 by @boomerhill1968 il 7 Novembre del 2003 Renato Zero pubblica per la Sony Music l'album Cattura disco che ottiene un grande successo di vendite con oltre cinquecentomila copie vendute.
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#AlmanaccoRock #MusicaItaliana @elisatoffoli by @boomerhill1968 il 7 Novembre del 2014 Elisa pubblica per la Sugar Music il singolo A Modo Tuo, pezzo scritto da Luciano Lugabue ed estratto dall'album L'Anima Vola
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#AlmanaccoRock @TizianoFerro #MusicaItaliana by @boomerhill1968 il 7 Novembre del 2003 Tiziano Ferro pubblica per la Emi 111, secondo album in studio del musicista. Il disco ha un grande riscontro di vendite ed esce anche in edizione spagnola
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#AlmanaccoRock #RobertFinck by @boomerhill1968 Il 7 Novembre del 1971 nasce Robert John "Robin" Finck (nato il 7 novembre 1971)chitarrista americano. E’ noto per essere stato a lungo impegnato live con i Nine Inch Nails, esibendosi con la band dal 1994 al 2000, e ritornando nel 2008. Con i Nine Inch Nails, Finck ha contribuito anche alla registrazione di The Slip del 2008. Finck è stato anche un membro ufficiale dei Guns N' Roses dal 1997 al 2008. Con i Guns N' Roses, Finck ha contribuito alla registrazione di Chinese Democracy (2008), in particolare co-scrivendo la canzone "Better".
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Yes - 90125 Il 7 Novembre del 1983 gli Yes pubblicano per la Alco Records il lp 90125, undicesimo disco in studio pubblicato dalla band, lavoro prodotto da Trevor Rabin che sostituisce Steve Howe alla chitarra e che molto scrive per questo disco di grande successo commerciale (in particolare negli Usa dove raggiunge la posizione n. 4 della classifica di vendite) trainato dal singolo Owner of a Lonely Heart. Dopo il tour promozionale per Drama il gruppo si era sciolto (anche per la perplessità dei fans inglesi che non gradivano la presenza di Horn quale vocalist al posto di Anderson) e Chris Squire ed Alan White si uniscono al chitarrista sudafricano Trevo Rabin e formano i Cinema. Il gruppo inizia a registrare coinvolgendo anche Tony Kaye (che peraltro abbandonerà il progetto in cui – a registrazioni terminate- viene coinvolto Eddie Jobson, giusto il tempo di comparire per il video ufficiale di Owner of a Lonely Heart salvo essere subito sostituito dal rientrante Tony Kaye), primo tastierista degli Yes ed i pezzi, in buona parte dovuti a Trevor Rabin, hanno un taglio più rock a tratti quasi pop e suonano commercialmente molto appetibili. Durante il missaggio dei pezzi, attese le perplessità sulle parti vocali affidate a Rabin e Squire, Jon Anderson viene invitato a cantare ed i Cinema divengono i nuovi Yes. Un ottimo disco di rock, decisamente meno complesso della produzione più tradizionale e (progressive) del gruppo, capace comunque di assicurare agli Yes un importante ritorno sulla scena musicale da grandi protagonisti @yesofficial #ProgRock #ProgRockpills #RockandOthers #Yesterdaypills #Musicalmin
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#AlmanaccoRock #Japan by @boomerhill1968 Il 7 Novembre del 1980 (data non sicura) i Japan pubblicano per la Virgin, con la produzione di John Punter il lp Gentlemen Take Polaroids. Il disco gode di una produzione a dire poco meticolosa e vede Sylvian imporsi come figura del tutto dominante del gruppo (che anche per questo si avvierà allo scioglimento). Rob Dean suona molto poco in questo disco ed abbandona il gruppo non molto tempo dopo la sua uscita. Il disco viene realizzato anche con la collaborazione di Ryūichi Sakamoto ed è un bel disco, importante ed influente
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#AlmanaccoRock @FiorellaMannoia #MusicaItaliana by @boomerhill1968 Il 7 Novembre del 2008 Fiorella Mannoia pubblica per la Sony / BMG con la produzione di Piero Fabriziil lp Il movimento del dare, disco che vanta collaborazioni con Ligabue, Fossati, Battiato, Tiziano Ferro, Pino Daniele ed altri
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7 novembre 1963 – I Beatles arrivano a Dublino by @FabioLisci Il 7 novembre 1963 i Beatles arrivano a Dublino per quella che sarà la loro unica visita nella Repubblica d’Irlanda. John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr atterrano all’aeroporto della capitale, dove vengono accolti da una folla di fan e intervistati dal giornalista Frank Hall per la televisione irlandese RTÉ. Alla domanda sulle loro origini irlandesi, i quattro scherzano dicendo: “Siamo tutti irlandesi”. La band è nel pieno della prima ondata di Beatlemania. Please Please Me, il loro album d’esordio, è uscito nel marzo di quell’anno e il successo del gruppo si sta ormai estendendo ben oltre la Gran Bretagna. Ad accompagnarli c’è anche lo sceneggiatore Alun Owen, incaricato dal produttore Walter Shenson di osservarli da vicino in vista della realizzazione del film che diventerà A Hard Day’s Night. Nel pomeriggio I Fab Four raggiungono il Gresham Hotel e poi l’Adelphi Cinema, in Middle Abbey Street, dove sono in programma due spettacoli. Entrambi registrano il tutto esaurito, con 2.304 spettatori ciascuno, la capienza della sala. Il programma prevede anche le esibizioni di altri artisti, tra cui le Vernons Girls, i Brook Brothers, Peter Jay and the Jaywalkers e i Kestrels. I Beatles salgono sul palco davanti a un pubblico che li accoglie con urla e applausi. Il repertorio comprende alcuni dei loro brani più conosciuti in quel momento, tra cui I Saw Her Standing There, From Me to You, All My Loving, She Loves You e Twist and Shout. Ma è soprattutto fuori dal cinema che la serata prende una piega inattesa. Il problema nasce al termine del primo spettacolo, quando il pubblico defluisce dall'Adelphi, mentre migliaia di altri ragazzi sono ancora in attesa all'esterno per assistere al secondo concerto. Le due folle si incontrano in Middle Abbey Street e la situazione degenera rapidamente. I gardaí, la polizia irlandese, cercano di separare i gruppi e di impedire che la gente invada la carreggiata. Gli scontri si estendono da Middle Abbey Street alla vicina O’Connell Street. Vengono rovesciate automobili, danneggiati negozi e infrante vetrine. Alcuni ragazzi lanciano fuochi d’artificio contro gli agenti e altri tentano di superare i cordoni di polizia. Un’automobile viene spinta contro un gruppo di gardaí. La cronaca pubblicata dall’Irish Times l’8 novembre riferisce di oltre cinquanta persone medicate per ferite lievi, tre ricoverate con fratture agli arti e un giovane portato in ospedale dopo essere stato colpito alla testa con un’arma da taglio. Più di una dozzina di persone vengono arrestate. Per riportare la calma intervengono oltre 200 agenti, venti automezzi della polizia e persino tre autopompe dei vigili del fuoco, le cui sirene contribuiscono a disperdere la folla. Nel frattempo, i Beatles sono rimasti all’interno dell’Adelphi e non si rendono pienamente conto di quanto sta accadendo nelle strade. Per evitare di attraversare la folla, vengono fatti uscire ingresso secondario su Prussia Street e accompagnati al Gresham Hotel, nascosti nel retro di un furgone delle consegne del quotidiano Evening Herald. La sera restano in albergo, mentre all’esterno continuano a radunarsi ammiratori. L’episodio finisce sulle prime pagine dei giornali del giorno successivo. L’Irish Times titola: “Many arrested as city crowds riot” (Molti arrestati mentre la folla mette a ferro e fuoco la città). Il giorno dopo, 8 novembre, i Beatles lasciano Dublino e raggiungono Belfast, dove sono attesi per altri due concerti al Ritz Cinema. Sarà la loro seconda e ultima tappa irlandese, dopo Belfast non torneranno più a esibirsi dal vivo nell’isola. La giornata di Dublino rimane una delle testimonianze più significative della prima Beatlemania: due concerti in un cinema, migliaia di ragazzi nelle strade e una città che non era preparata a un fenomeno di quelle dimensioni. #Beatles #Yesterdaypills
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#AlmanaccoRock by @FabioLisci #OnThisDay #LedZeppelin 7 novembre 1969 – I Led Zeppelin pubblicano negli Stati Uniti il singolo “Whole Lotta Love” La Atlantic Records pubblica negli Stati Uniti “Whole Lotta Love”, primo brano di Led Zeppelin II, uscito poche settimane prima. Sul lato B del 45 giri viene inserita “Living Loving Maid (She’s Just a Woman)”. Per il mercato americano viene distribuita una versione abbreviata del brano, di circa 3 minuti e 10 secondi, rispetto ai 5 minuti e 34 della versione dell’album. La scelta non era condivisa dalla band, che avrebbe preferito mantenere intatta la registrazione. Il singolo raggiungerà il quarto posto della Billboard Hot 100 nel gennaio 1970, diventando il maggiore successo dei Led Zeppelin nella classifica statunitense.
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#AlmanaccoRock by @FabioLisci #OnThisDay #JoniMitchell 7 novembre 1943 – Nasce Joni Mitchell Nasce a Fort Macleod, in Alberta, Canada, Roberta Joan Anderson, conosciuta in tutto il mondo come Joni Mitchell. Cantautrice, musicista e pittrice, è una delle figure più importanti della musica folk e rock degli anni Sessanta e Settanta. Dopo gli inizi nella scena folk canadese, si trasferisce negli Stati Uniti e conquista l’attenzione del pubblico con una scrittura personale, melodie raffinate e arrangiamenti che negli anni si apriranno anche al jazz. Nel 1971 pubblica Blue, considerato uno dei suoi lavori più importanti, seguito da album come For the Roses, Court and Spark e Hejira. Tra le sue canzoni più conosciute ci sono Both Sides, Now, Big Yellow Taxi, Woodstock, A Case of You e River. La sua musica ha attraversato il folk, il rock e il jazz, senza mai adattarsi troppo facilmente a un’unica definizione.
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#AlmanaccoRock by @FabioLisci #OnThisDay #LeonardCohen 7 novembre 2016 – Muore Leonard Cohen Muore a Los Angeles, all’età di 82 anni, Leonard Cohen, cantautore, poeta e scrittore canadese. Si spegne nel sonno, dopo una caduta avvenuta durante la notte nella sua abitazione. La notizia della morte verrà resa pubblica tre giorni dopo. La sua musica ha attraversato generazioni, intrecciando folk, poesia, spiritualità e riflessione sull’esistenza. Una voce profonda, inconfondibile, spesso malinconica, capace di trasformare fragilità, desiderio, amore e solitudine in canzoni di rara intensità. Da Suzanne a Bird on the Wire, da Famous Blue Raincoat a Everybody Knows, fino a Hallelujah, diventata una delle canzoni più reinterpretate della storia della musica. Aveva pubblicato appena tre settimane prima You Want It Darker, il suo ultimo album in studio, un lavoro intenso e crepuscolare, nel quale sembrava confrontarsi direttamente con la morte e con il senso della propria esistenza. Leonard Cohen non è stato “soltanto” un cantautore, ma è stato principalmente un poeta che ha scelto la musica per dare voce alle tante contraddizioni dell’animo umano.
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#AlmanaccoRock by @FabioLisci #OnThisDay #SexPistols 6 novembre 1975 – I Sex Pistols debuttano dal vivo Il 6 novembre 1975 i Sex Pistols salgono per la prima volta su un palco con questo nome, alla St Martin’s School of Art di Londra. A procurare loro l'occasione è Glen Matlock, all'epoca studente dell'istituto. La band, con Johnny Rotten alla voce, Steve Jones alla chitarra, Glen Matlock al basso e Paul Cook alla batteria, apre la serata dei Bazooka Joe, gruppo nel quale suona anche Stuart Goddard, destinato a diventare famoso come Adam Ant. L'esibizione dura pochi minuti e si conclude nel caos, con il pubblico che contesta la band e l'interruzione dell'amplificazione. È un debutto tutt'altro che trionfale, ma segna l'inizio di una delle avventure più dirompenti nella storia del punk britannico.
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#AlmanaccoRock by @FabioLisci #OnThisDay #GlennFrey 6 novembre 1948 – Nasce Glenn Frey Il 6 novembre 1948 nasce a Detroit, nel Michigan, Glenn Frey, cantante, chitarrista e autore statunitense, tra i fondatori degli Eagles. La sua voce e la sua scrittura contribuirono in maniera determinante a definire il sound della band californiana, capace di fondere rock, country e folk in una formula destinata a lasciare il segno nella musica americana degli anni Settanta. Tra i brani che portano la sua firma ci sono Take It Easy, scritto insieme a Jackson Browne, Tequila Sunrise, Lyin' Eyes e New Kid in Town. Dopo lo scioglimento degli Eagles, avviò una carriera solista di successo, firmando anche brani come The Heat Is On e You Belong to the City. È morto il 18 gennaio 2016, a 67 anni.
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#Britpop by @solar_constant7 There’s a new band we should keep tabs on 👀 C’è qualcosa di profondamente familiare nei CUSP. English Country non è solo un album di chitarre: è la sensazione di camminare in un giardino inglese mentre qualcosa dentro di te si sta spegnendo e, allo stesso tempo, sta cercando di rinascere. Cori grandi, stringhe che ti prendono alla gola, testi che parlano di vite normali che cercano di diventare straordinarie. Noel Gallagher ha detto che le chitarre suonano “fucking great”. Noi aggiungiamo che suonano anche come chi ha ancora bisogno di credere che le cose possano andare meglio. Il loro debut album è uscito il 16 ottobre. Ascoltatelo.
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Phil Collins - Serious Hits... Live! Il 5 Novembre del 1990 Phil Collins pubblica il live Serious Hits... Live!. Le registrazioni sono prese dal tour Seriously, Live! World Tour. Ad accompagnare Collins Brad Cole alle tastiere, Daryl Stuermer alla chitarra, Leland Sklar al basso e Chester Thompson alla batteria @PhilCollinsFeed #ProgRock #ProgRockpills #RockandOthers #Yesterdaypills #Musicalmind
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