
Fondatore di T-Commodity. Consigliere del Ministro della Difesa. Autore di #MateriaRara. Senior Fellow Centro Studi Militari Marittimi e Fondazione Machiavelli.
Rome-Milan
Joined May 2011
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Ma non avete ancora capito il gioco cinese? Dumping sul comparto industriale EU. Far chiudere le fabbriche. Sostituirle con quelle cinesi. Alzare successivamente i prezzi e prendersi i sussidi per non licenziare il personale. Non ci vuole un PhD.
Gianclaudio Torlizzi retweeted
Replying to @TCommodity
Basta pensare alla crisi dello zinco dell'impero britannico nella prima guerra mondiale, ragionare solo come accumulo di raw commodities senza riportare a casa la filiera sarebbe un disastro. Sei l'unico da cui ho sentito esplicitare questo concetto
Gianclaudio Torlizzi retweeted
Replying to @TCommodity
Ti ho scoperto da poco, ho letto pochi veri pensatori critici delle commodities. Complimenti.
Team Italia 🇮🇹 al lavoro. Firmato oggi a Perth l’MoU con il West Australia. Focus: materie prime critiche. Avanti tutta 🫡
Oggi si è compiuto un salto di qualità nella politica nazionale sulle materie prime. Il Governo Italiano - attraverso @SACEgroup - ha firmato una lettera di collaborazione con il West Australia sulle materie prime critiche propedeutica a un vero e proprio MOU che verrà siglato a ottobre. Un ringraziamento di cuore al Presidente @guglielmopicchi che ha ben compreso l’importanza di dotare il Paese di strumenti finanziari al fine di diversificare le nostre catene di approvvigionamento e al Signor Ministro @GuidoCrosetto per la visione strategica e la fiducia accordatami. Avanti tutta 🫡🇮🇹
Gianclaudio Torlizzi retweeted
When somebody who does this for a living tells you something is happening - LISTEN TO THEM!
Nel corso della riunioni con i maggiori operatori mondiali di materie prime qui all’@IMARC_Mining di Sydney e’ emerso un avvertimento cui vi parlo da tempo: I PROGETTI DI STOCKPILING SULLE MATERIE PRIME SONO DESTINATI A FALLIRE. Non solo perché un’azione congiunta su mercati sottili, come i minerali critici, sortirebbe l’effetto indesiderato di alimentare bolle sui prezzi. Ma anche perché non allevierebbero la dipendenza dalla Cina. La ragione e’ semplice: se non si costruiscono filiere downstream, le materie prime stoccate andrebbero comunque spedite in Cina per essere lavorate.
Quali strategie perseguire dunque? La parola chiave e’ verticalizzazione.
In quest’ottica l’obiettivo del @MinisteroDifesa insieme a @SACEgroup non è soltanto diversificare il più possibile le fonti di approvvigionamento upstream, ma soprattutto quello di CREARE NUOVE FILIERE INDUSTRIALI.
È inutile stoccare minerali critici e terre rare — che Pechino comunque non ce lo permetterà, con buona pace di ciò che pensano i sognatori a Bruxelles che mai hanno messo piede in un trading desk — se poi, per produrre i semilavorati utilizzati dall’industria, dobbiamo rimandarli in Cina. Sarebbe una doppia fregatura.
Va attivato esattamente il processo opposto. È una vera e propria rivoluzione nell’approccio, che non solo rafforzerà la sicurezza degli approvvigionamenti per l’industria italiana, ma accrescerà anche il peso negoziale del nostro Paese.
Altri dettagli seguiranno.
Avanti insieme 🫡🇮🇹
Nel corso della riunioni con i maggiori operatori mondiali di materie prime qui all’@IMARC_Mining di Sydney e’ emerso un avvertimento cui vi parlo da tempo: I PROGETTI DI STOCKPILING SULLE MATERIE PRIME SONO DESTINATI A FALLIRE. Non solo perché un’azione congiunta su mercati sottili, come i minerali critici, sortirebbe l’effetto indesiderato di alimentare bolle sui prezzi. Ma anche perché non allevierebbero la dipendenza dalla Cina. La ragione e’ semplice: se non si costruiscono filiere downstream, le materie prime stoccate andrebbero comunque spedite in Cina per essere lavorate.
Quali strategie perseguire dunque? La parola chiave e’ verticalizzazione.
In quest’ottica l’obiettivo del @MinisteroDifesa insieme a @SACEgroup non è soltanto diversificare il più possibile le fonti di approvvigionamento upstream, ma soprattutto quello di CREARE NUOVE FILIERE INDUSTRIALI.
È inutile stoccare minerali critici e terre rare — che Pechino comunque non ce lo permetterà, con buona pace di ciò che pensano i sognatori a Bruxelles che mai hanno messo piede in un trading desk — se poi, per produrre i semilavorati utilizzati dall’industria, dobbiamo rimandarli in Cina. Sarebbe una doppia fregatura.
Va attivato esattamente il processo opposto. È una vera e propria rivoluzione nell’approccio, che non solo rafforzerà la sicurezza degli approvvigionamenti per l’industria italiana, ma accrescerà anche il peso negoziale del nostro Paese.
Altri dettagli seguiranno.
Avanti insieme 🫡🇮🇹
Gianclaudio Torlizzi retweeted
Al Padiglione Italia @IMARC_Mining a Sydney insieme a @guglielmopicchi colloquio molto proficuo sulle materie prime critiche con David Michael, Ministro per lo Sviluppo del Western Australia che avevamo già incontrato nel corso della missione di inizio agosto.
Working in progress... 🫡🇮🇹
Al Padiglione Italia @IMARC_Mining a Sydney insieme a @guglielmopicchi colloquio molto proficuo sulle materie prime critiche con David Michael, Ministro per lo Sviluppo del Western Australia che avevamo già incontrato nel corso della missione di inizio agosto.
Working in progress... 🫡🇮🇹
Dopo Descalzi, ora anche Marcegaglia piccona la folle politica climatica Ue. Siamo all’alba di un’inversione a U, ma nel mentre abbiamo DISTRUTTO settori come automotive ed elettrodomestico, regalando intere filiere a Pechino. Forza, Bruxelles!
Gianclaudio Torlizzi retweeted
Siamo in una situazione in cui l’industria non si preoccupa più molto di come finirà l’anno (molto male) ma di come inizierà il prossimo (anche peggio).
Siamo in una situazione in cui l’industria non si preoccupa più molto di come finirà l’anno (molto male) ma di come inizierà il prossimo (anche peggio).
Anche senza il cambio di regime in Iran, Washington beneficia enormemente del caos logistico in Medio Oriente. Oggi paga il greggio canadese a 70$ contro i $120-160 pagati dagli asiatici e dagli europei.
Di ritorno dalla LME Week: l’industria europea versa in una situazione pessima causa doppio shock energetico (Iran+UKR). E’ tutto fermo. I costi in aumento strangolano la marginalità a tutti i livelli. Il 2027 si apre all’insegna della recessione.
Gianclaudio Torlizzi retweeted
Una politica sulle materie prime ha poco senso se non si presta attenzione al prodotto finito. Ed è per questo che il @MinisteroDifesa insieme a @SACEgroup considerano strategica non la produzione di ossidi di terre rare in sé, ma quella di magneti permanenti in ITALIA. Prossima settimana missione cruciale in Australia. Avanti insieme 🫡🇮🇹. @ItalyinPerth @ItalyinAU
Gente che fino a qualche mese fa non sapeva distinguere un catodo di rame da una billetta di alluminio che la trovi oggi discettare di materie prime. Che pazienza.
Una politica sulle materie prime ha poco senso se non si presta attenzione al prodotto finito. Ed è per questo che il @MinisteroDifesa insieme a @SACEgroup considerano strategica non la produzione di ossidi di terre rare in sé, ma quella di magneti permanenti in ITALIA. Prossima settimana missione cruciale in Australia. Avanti insieme 🫡🇮🇹. @ItalyinPerth @ItalyinAU










