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Da Brindisi con sudore. Amo le frattaglie. Mi occupo di lavoro per lavoro. Sinnerista dal 2020. Vice caposervizio Il Fatto Quotidiano

Milano
Joined December 2011
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Sofia Liguori lascia un messaggio importante. L’alienazione del lavoro esiste anche in aziende come Google che funzionano a compartimenti stagni. I lavoratori, non “la politica”, sono ancora la risorsa principale per democratizzare i luoghi di lavoro. ilfattoquotidiano.it/in-edic…
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Milano non si ferma vibes. Andate a fare compere mentre tutto il mondo attorno a voi va a fuoco. Fate girare l’economia. Proteggere l’incolumità dei lavoratori dovrebbe essere la priorità, ma a quanto pare importa solo delle vetrine.
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La mamma che svuota gli armadi piangendo, il padre con la maglia del Napoli umiliato, l'ipocrisia della fascetta sugli occhi per non farli conoscere, quando tutti ormai li possono conoscere, sopratutto un bambino di 11 anni sbattuto al pubblico ludibrio. É informazione, colleghi?
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La carta di Treviso oggi è stata stracciata e calpestata. È una discesa senza freni di quello che è stato il mio mestiere.
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Campioni del mondo
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Se vi capita di scorrere Instagram o TikTok tra una pausa caffè e l’altra, vi sarà quasi certamente passato davanti qualche contenuto di Will Ita, popolare pagina di divulgazione e informazione seguita da oltre 1.9 milioni di follower su Instagram. Il format a cui Will ha abituato i propri utenti è consolidato e ampiamente collaudato: un creator dallo sguardo partecipato vi guarda fisso in camera e vi spiega un qualcosa oppure vi smonta un luogo comune. Il tema del contenuto che sto per analizzare oggi non è la classica pillola di politica internazionale o una spiegazione didattica sui tassi di interesse della BCE, ma è video dove si spiega come chiedere un aumento salariale all’azienda consigliando di non chiedere un aumento di RAL ma dei buoni pasto o dei fringe benefit. “Se vuoi un aumento di stipendio forse non dovresti chiedere un aumento di stipendio” è l’incipit del video, che immediatamente suggerisce: “Potresti invece chiedere un aumento dei tuoi benefit, perché se il tuo capo ti aumenta lo stipendio di 100 euro, una parte consistente finisce in tasse e contributi prima ancora di arrivare a te, se invece ricevi dei benefit aggiuntivi come buoni pasto o buoni acquisto, quei soldi possono arrivarti quasi interamente. Conviene a te e conviene all’azienda”. Un messaggio accattivante, confezionato con cura per sembrare un consiglio di finanza personale, pensato per insegnare ai giovani come riuscire a strappare un aumento al proprio datore di lavoro. Peccato che la realtà sia decisamente differente. Link al pezzo al primo commento
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