Annunciaziò delle convocazioni con il video con Mancini = Meritano il quarto mondiale a casa
📋💙 La lista dei 31 convocati del Ct Roberto #Mancini per le prossime sfide di Nations League contro Francia e Belgio
#Nazionale 🇮🇹 #Azzurri #VivoAzzurro
Il Loiziano più moderato:
A. retweeted
Sotto il post che riporta la notizia di un signore di Nuoro che ha compiuto 108 anni, una ha scritto come augurio "A cent'anni". Ho riso molto.
Sembra quella squadra non italiana che nel 1960 era in C e poi...
Nicolò è tempo di tornare a casa.
Mi permetto di scrivere 4 parole (attualmente molto impopolari, me ne rendo conto) su Nicolò Barella, bandiera dell’Inter (sì, bandiera).
Nicolò Barella l’altro giorno è stato molto probabilmente il peggiore in campo di Milan-Inter 3-1: ha combinato una puttanata nel miglior momento dei nerazzurri e ben sappiamo come è andata a finire. In generale ha messo a referto una prestazione disordinata, nevrotica, fatta di troppe scelte sbagliate. Male, malissimo.
E però, di grazia, bisognerebbe anche riuscire anche a guardare “oltre”. C’è chi dice “Barella ultimamente sbaglia sempre” e “non è più quello di qualche anno fa”. E su questo mi permetto di non essere affatto d’accordo.
Il problema di Barella si chiama “eccesso di generosità”, quello che in un momento in cui la catena di destra fatica a trovare gli equilibri di un tempo, lo porta a strafare per aiutare gli altri, a correre il triplo e, inevitabilmente, a perdere lucidità. Potrebbe limitarsi a fare il suo, ma non sarebbe Barella.
Quanto “all’arroganza” evidenziata in determinate giocate è vero: se l’altra sera avesse sparato il pallone nella Martesana avrebbe preso una decisione certamente più saggia rispetto a un tentativo sciatto di dribbling al limite dell’area. Dopodiché - come è normale che sia - ci ricordiamo solo degli macro errori e mai dei benefici - una marea - che quel tipo di giocate hanno portato all’Inter nel corso degli ultimi anni in termini di ripartenze e occasioni create.
Barella l’altra sera ha toppato la partita? Eccome. È stato determinate nella sconfitta? Certamente sì. Barella si merita di passare come quello “strafottente” che “non sa più giocare come un tempo”? Solo se si ha estremo bisogno di trovare ogni volta un capro espiatorio.
Lunga vita a Nicolò Barella, bandiera dell’Inter che sbaglia, ci mette la faccia, si prende la sua dose di insulti e - come sempre - si rimette a lavorare in silenzio con il solo obiettivo di mettere a posto le cose, prima per l’Inter e poi per lui.
Ad avercene.
A. retweeted
É evidente che i punti fatti a inizio campionato siano arrivati dopo una serie di sfortunati eventi (lutti, incidenti, quasi annegamenti, crociati saltati).
Per invertire il trend negativo é necessario compiere grandi sacrifici umani per tornare alla vittoria, non vedo altre vie
Pensate essere Andrea Kimi #Antonelli, più giovane campione di Formula 1 della Storia e dover sorbirsi sul podio il figlio di La Russa ogni 3 secondi.






















