Old school startupper, founder of TH2, serial entrepreneur. Sailor. The smell of vintage engines hovers on my skin. Proud board member of Base Italia

Milano, Lombardia
Joined November 2008
Con il reddito compensato dal patrimonio c’è relativa agiatezza, ma tanta insicurezza. LA SOCIETÀ DEL #CETOMEDIO @alebarbano con @BentivogliMarco Coordinatore nazionale @baseitaliaweb Giuseppe #DeRita, Pres @FonteCensis e Giuseppe Russo, Economista, Direttore @CentroEinaudi
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La farsa delle preferenze approvate ieri in Senato: 1) se ne possono esprimere tre, ma in moltissimi casi passerà solo il capolista bloccato. Dunque non è affatto vero che la scelta degli eletti passi interamente ai cittadini; 2) i capolista potranno essere tutti uomini perché salta la norma vigente che imponeva un rapporto tra generi di 40/60. Singolare che ciò accada proprio quando per la prima volta nella storia c’è una donna come presidente del consiglio; 3) l’alternanza di genere c’è solo dalla seconda persona in lista. Cioè il candidato che viene subito dopo il capolista può essere dello stesso sesso. Vi prendono in giro, e alcuni nemmeno se ne rendono conto.
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Quanta propaganda, e quante sciocchezze dal palco di Bari. Meloni ha vantato di aver respinto i dublinanti, ma non ha detto che così facendo l’Italia si è sottratta agli obblighi previsti dalle norme europee, come ha chiarito anche la Corte di giustizia Ue. Ha proclamato di aver vietato per prima la carne coltivata, tacendo che le relative norme sono illegittime e inapplicabili per violazione del diritto Ue. Ha pure affermato che la carne coltivata sarebbe destinata ai poveri, mentre i ricchi continuerebbero a mangiare quella tradizionale, dimostrando così di non conoscerne neppure i costi. Ha detto che l’Ue ha copiato i centri in Albania. Peccato che i centri italiani in Albania non corrispondano a nessuno dei modelli previsti dal Patto europeo su migrazione e asilo. E tutti si bevono tutto.
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Scusate amici ma qui non ci capiamo, qui state rovesciando la questione. Nessuno pretende che la Fondazione Einaudi non faccia politica culturale o non dialoghi con Calenda. Ma è Calenda a dichiarare: «la nostra coalizione di cui fanno parte anche Picierno, la Fondazione Einaudi, i libdem di Marattin». Non l’ha scritto un complottista su Twitter. L’ha detto il leader di Azione. Se una Fondazione che rivendica giustamente autonomia viene indicata pubblicamente come componente di una coalizione politica, chiedere «scusate, in che senso?» è la domanda più ovvia del mondo con tutte le domande conseguenti. Bloccare chi pone domande come con @targettopoli e altri e poi lamentarsi delle «insinuazioni» è un modo piuttosto singolare di difendere il liberalismo. La trasparenza non vale soltanto quando la chiediamo agli altri. Detto questo a me @fleinaudi ha minacciato di bloccarmi solo perchè ho chiesto i motivi del blocco di gente che appoggia la fondazione da anni… O ha le password Calenda o anche meno aggressivitá
Sottoscrivo @pier_falasca. Trovo francamente surreale il tentativo di trasformare la @fleinaudi in una specie di dependance elettorale di qualcuno. Parliamo di una Fondazione che da decenni produce cultura liberale, ricerca, formazione e iniziativa pubblica. Un luogo nel quale si studiano e si discutono giustizia, istituzioni, politica estera, scuola, libertà economiche e civili. Questa sarebbe la scandalosa attività politica? Se una fondazione liberale produce idee e quelle idee incontrano una proposta politica liberale e riformista, non c'è nulla di oscuro. Anzi: in una democrazia seria dovrebbe essere normale che la politica torni ad alimentarsi di studio, cultura e competenze invece che esclusivamente di slogan e algoritmi. E soprattutto basta con l'idea che chiunque partecipi al dibattito pubblico debba immediatamente diventare proprietà di qualcuno. La @fleinaudi non diventa “di Calenda” perché dialoga con @CarloCalenda, così come non diventa di destra o di sinistra quando dialoga con esponenti di quelle aree. È una casa del liberalismo. Non la succursale di un partito. Sui finanziamenti pubblici è non solo legittimo, ma doveroso pretendere trasparenza: su ogni euro. Se qualcuno vuole discutere nel merito di uno stanziamento, lo faccia. Ma sostenere o insinuare che finanziare attività culturali e di ricerca significhi finanziare surrettiziamente una futura campagna elettorale è un'accusa completamente diversa. E per farla servono fatti, non suggestioni. Per questo fa benissimo @pier_falasca a rispondere senza arretrare di un centimetro. E piena solidarietà alla @fleinaudi e al suo Presidente @avvbenedetto. Il liberalismo italiano ha già pagato abbastanza la propria debolezza culturale e politica. Adesso dovremmo persino vergognarci quando qualcuno prova a renderlo più forte? Anche no!
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Scusate @fleinaudi uno dei vostri SMM Gianluca Parrinello o Pietro Zanardi forse presi a guardare inizio della Serie A ha cliccato bottoni a caso. Perché deve esser un errore.
Caro @avvbenedetto, ci deve essere un errore. @fleinaudi
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Per cui Putin fermerebbe l’invasione dell’Ucraina perché Giuseppe Conte, da Presidente del Consiglio, gli telefona. Giuseppe, non avrai visto troppe pubblicità della TIM?
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Non conosco di persona Raffaele Galardi, su Twitter è @Uther_Pendrqgon. Appena arrivato qui mi colpì quel riferimento colto al ciclo arturiano. Uther Pendragon. Non un nickname qualsiasi, ma una scelta identitaria. Mi incuriosì. Gli chiesi l’amicizia. Lui, va detto, non si precipitò a ricambiare. E chi ero io, appena sbarcato, un parvenu del social che bussava alla porta di chi aveva già una comunità, una voce, una storia? Col tempo ho iniziato a leggerlo con attenzione. Ho conosciuto, attraverso i suoi racconti, i figli adottati, il ristorante a Torino, le fatiche economiche, gli alti e bassi. Si espone molto. Racconta. Si mette in gioco. E lo fa con una naturalezza che non è esibizione ma bisogno di verità. Negli ultimi mesi ho seguito la sua iniziativa: offrire un pasto caldo a chi non può permetterselo. Non una posa morale. Pasti veri. Trentacinque, quaranta al giorno. Persone che entrano, mangiano, a volte parlano, a volte restano in silenzio. Raccontava di chi chiedeva solo un piatto di pasta e di chi aveva bisogno prima di tutto di essere visto. Io lo invidio. Sul piano etico fa qualcosa che io non faccio. È inutile nascondersi dietro l’ironia. Lui agisce, io commento. Lui cucina, io scrivo. Quando ha iniziato a strutturare l’iniziativa in modo più ampio, chiedendo un sostegno per poter continuare, nel mio piccolo ho contribuito. In anonimo. Non mi interessano i grazie. L’ho fatto perché quello che fa mi interpella. Mi mette davanti a uno specchio. Ora qualcuno prova a boicottarlo. Segnalazioni, blocchi, tentativi di fermare la raccolta. È un riflesso tipico: quando qualcuno fa qualcosa di concreto e visibile, c’è sempre chi prova a sporcarlo. Io non ho pasti da donare. Non ho una cucina da aprire. Posso però fare una cosa semplice: dirvi che vale la pena sostenerlo. Se mi seguite è probabile che condividiate una certa idea di dignità, di responsabilità, di giustizia. Cinquanta euro sono meno di due pizze e una birra. Per molti di noi è una cifra sostenibile. Per chi è dall’altra parte del bancone è un pasto caldo, forse una doccia, forse una conversazione che restituisce umanità. Chi vuole può sostenere la raccolta qui: gofundme.com/f/pasti-per-i-s… Non è una questione di tifoseria. È una questione di coerenza tra ciò che diciamo e ciò che facciamo. Io, nel mio piccolo, ho scelto di sostenere chi agisce. Se volete, facciamolo insieme. Grazie Raffaele
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La condanna internazionale riportata da @guardian a maggio per Pirlo ambasciatore della società russa di scommesse Fonbet mentre Mosca stava intensificando gli attacchi contro Kyiv theguardian.com/football/202…
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Vorrei far notare che la inapplicabilità della legittima difesa al caso #Roggero è sancita dalla “riforma Salvini”, che ha sì introdotto il principio per il quale la difesa verso chi si introduce nel mio domicilio è SEMPRE legittima, ma a CONDIZIONE CHE IL PERICOLO SIA ATTUALE. Se chi si è introdotto nel mio domicilio (per rubare, stuprare, rapinare, fate voi) se ne è poi andato, e io lo inseguo e lo uccido, SECONDO LA STESSA “LEGGE SALVINI”, la legittima difesa non è (ovviamente!) MAI invocabile. Se a ciò si aggiunge che il Roggero è stato condannato alla minima pena irrogabile per un duplice omicidio volontario ed un tentato omicidio, con concessione di tutte le attenuanti concedibili (generiche e provocazione), sarei grato se mi si facesse comprendere di cos’altro esattamente stiamo parlando. Grazie.
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Raggiunti i 500 accreditati all’iniziativa all’iniziativa di Europeisti.eu del 15 giugno a Milano. Eravamo partiti prenotando il foyer del teatro, ora ci spostiamo nella sala grande. 😅 Per aiutarci a gestire le numerose presenze, usate per favore il link sotto nei commenti ⬇️
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Da oggi nasce Spazio Pubblico: un movimento aperto, europeista, democratico. Non una corrente, non un’etichetta, uno spazio per tutti quelli che credono ancora che libertà, diritti e giustizia sociale siano il futuro, non il passato. Serve una proposta seria, riformista, pragmatica. Per chi produce, chi investe, chi innova, chi crea lavoro. Per chi vuole un’Europa libera, forte, giusta e un’Italia che non sia condannata alla perpetua irrilevanza. Spazio Pubblico nasce per unire i liberi e i forti, per riunire coloro che lottano contro i populismi, le oligarchie e i profeti di sventura. Adesso tocca davvero a noi. Aderite e costruiamo insieme un’Italia e un’Europa protagonista. 👉 Aderisci a Spazio Pubblico: spaziopubblico.eu Seguiti qui su X : @s_pubblico
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Oggi c'è stata un'incredibile visita dei vertici di Fratelli d'Italia al centro migranti in Albania: Malan, Bignami, Donzelli insieme ad altri parlamentari hanno fatto una rapida ispezione per poi dichiarare che aveva ragione la Meloni, i centri finalmente funzionano a pieno regime. Nelle ore successive praticamente tutti i parlamentari del partito di Giorgia Meloni hanno dichiarato festeggiando il successo. Ma è tutto vero? No, ovviamente. Mettiamo in ordine le cose. - Giorgia Meloni, quando annunciò l'accordo sui centri col premier albanese Rama, dichiarò solennemente che i centri avrebbero ospitato 36.000 migranti all'anno. - da quando il primo migrante è stato portato in Albania sono passati 553 giorni. Al ritmo annunciato da Meloni in questo lasso di tempo in Albania dovrebbero essere passate circa 50.000 persone - sapete quanti ce ne sono stati? 536. Il dato ce lo hanno cortesemente fornito i parlamentari di Fratelli d'Italia uscendo dal centro oggi. 50.000 previsti, 536 reali. - i migranti portati in Albania erano già reclusi nei CPR italiani. - i CPR italiani non erano pieni, non c'era una esigenza logistica di portare i migranti in Albania. - una volta portati in Albania, quelli che si è riusciti a rimpatriare sono dovuti tornare in Italia per essere rimpatriati da qui. - il costo di questo giochino inutile è piuttosto alto: abbiamo scovato il bando per trovare un aereo che portasse i migranti dall'Italia all'Albania in uno dei trasferimenti più recenti. La base d'asta era di 120.000 euro. Per un singolo giro. Ovviamente solo per l'aereo. Poi ci sono i costi dei 30 agenti delle forze dell'ordine utilizzati per accompagnare i migranti. - ma i costi complessivi sono molto più alti. Quelli dichiarati sono 130 milioni di euro all'anno per 5 anni. A nostro avviso sono molti di più, quasi un miliardo. Ma prendiamo per buone le stime del governo: praticamente ogni migrante è costato più di 300.000 euro. Per una cosa inutile, lesiva dei suoi diritti e che si poteva serenamente fare in Italia senza questi costi. - i centri in Albania sono due. Perché i parlamentari di Fratelli d'Italia ne hanno visitato solo uno? Perché l'altro è chiuso, abbandonato, inutilizzabile. E quindi tentano di nasconderlo. - in Albania ci sono centinaia di agenti delle forze dell'ordine, che sono lì a fare poco o nulla e che sono stati sottratti dal loro lavoro in Italia. A proposito di sicurezza. - ovviamente i diritti dei migranti non sono garantiti da questo orrore e non lo è nemmeno il rispetto delle norme internazionali. Tutto questo oggi è stato raccontato come un successo, pensando che basti un po' di propaganda a nascondere la realtà. Non è così per fortuna. L'unica cosa che Giorgia Meloni dovrebbe fare se fosse seria è chiedere scusa per questa follia. E annunciare la chiusura dei centri.
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Italy’s "Piracy Shield" forces providers to block content in under 30 minutes without judicial oversight, which leads to overblocking (taking down legitimate websites alongside infringing ones). We're appealing a €14M fine to protect the Internet from automated censorship and ensure infrastructure providers aren't forced to overblock. cfl.re/4cMh0WA
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Nei bimbiminkia di Atreju, che hanno basato un'intera comunicazione sui meme "satirici" e oggi gestiscono quella del partito, c'è tutta la malafede del partito di Governo: loro spalano materiale organico su ogni diverso parere, ma apriti cielo se qualcuno usa un classico codice social per satireggiare Meloni. Il solito, vecchio e caro caro "facciamo le vittime, sennò ci dicono che siamo fascisti".
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Fleet optimization isn’t a dashboard. Reporting tells you what happened; optimization decides + executes in real time (routing, rebalancing, charging, maintenance) within your constraints. For 100+ vehicle fleets, the bottleneck is decision speed. DM me if useful.
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Yesterday a quasi-judicial body in Italy fined @Cloudflare $17 million for failing to go along with their scheme to censor the Internet. The scheme, which even the EU has called concerning, required us within a mere 30 minutes of notification to fully censor from the Internet any sites a shadowy cabal of European media elites deemed against their interests. No judicial oversight. No due process. No appeal. No transparency. It required us to not just remove customers, but also censor our 1.1.1.1 DNS resolver meaning it risked blacking out any site on the Internet. And it required us not just to censor the content in Italy but globally. In other words, Italy insists a shadowy, European media cabal should be able to dictate what is and is not allowed online. That, of course, is DISGUSTING and even before yesterday’s fine we had multiple legal challenges pending against the underlying scheme. We, of course, will now fight the unjust fine. Not just because it’s wrong for us but because it is wrong for democratic values. In addition, we are considering the following actions: 1) discontinuing the millions of dollars in pro bono cyber security services we are providing the upcoming Milano-Cortina Olympics; 2) discontinuing Cloudflare’s Free cyber security services for any Italy-based users; 3) removing all servers from Italian cities; and 4) terminating all plans to build an Italian Cloudflare office or make any investments in the country. Play stupid games, win stupid prizes. While there are things I would handle differently than the current U.S. administration, I appreciate @JDVance taking a leadership role in recognizing this type of regulation is a fundamental unfair trade issue that also threatens democratic values. And in this case @ElonMusk is right: #FreeSpeech is critical and under attack from an out-of-touch cabal of very disturbed European policy makers. I will be in DC first thing next week to discuss this with U.S. administration officials and I’ll be meeting with the IOC in Lausanne shortly after to outline the risk to the Olympic Games if @Cloudflare withdraws our cyber security protection. In the meantime, we remain happy to discuss this with Italian government officials who, so far, have been unwilling to engage beyond issuing fines. We believe Italy, like all countries, has a right to regulate the content on networks inside its borders. But they must do so following the Rule of Law and principles of Due Process. And Italy certainly has no right to regulate what is and is not allowed on the Internet in the United States, the United Kingdom, Canada, China, Brazil, India or anywhere outside its borders. THIS IS AN IMPORTANT FIGHT AND WE WILL WIN!!!
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Cento attivisti italiani attraversano l’Ucraina con il Movimento Europeo di Azione Nonviolenta. Di Marco Bentivogli ilfoglio.it/esteri/2025/09/3…
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