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Il vero successo della propaganda russa non è aver convinto i russi di vivere in una superpotenza, ma aver convinto molti in Occidente che fosse davvero così. Bastava guardare i dati: erano pubblici, accessibili e raccontavano da anni una storia completamente diversa. 1/5
Non é la guerra di Putin.
Non é la guerra del regime.
É la guerra dei russi, di tutti i russi.
Concentriamoci più o meno solo sugli ultimi tre decenni. La Russia è stata sempre in perenne stato di guerra: prima guerra in Cecenia (1994-96) e seconda guerra cecena (1999-2009); Georgia (2008) e Siria (2015). E dal 2014 l'Ucraina.
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Reinier van Lanschotn eurodeputato olandese di Volt: "Dobbiamo creare un muro di droni, rinunciare al gas russo, consegnare all'Ucraina gli asset russi congelati e istituire una zona sicura aerea sull'Ucraina occidentale. L'Ucraina ci sta proteggendo e noi facciamo troppo poco".
Sempre in tema di differenza plastica tra ucraini e russi.
Massiccio attacco ucraino con uno sciame di droni sulla raffineria di Novokuibyshevsk, regione russa di Samara.
Centro di Chernihiv, pieno giorno, padre che piange sul corpo della figlia ammazzata da un drone russo.
Con i russi non si può negoziare. Vanno sconfitti e la bandiera ucraina deve essere issata nuovamente sulla Crimea.
Ogni altra soluzione non sarà la fine della guerra, ma il punto di partenza della fase successiva dell’aggressione russa.
Ancora l'orrore, ancora i russi.
Colpito dai russi il centro di Chernihiv in pieno giorno: due ragazze di appena 15 anni hanno perso la vita e altre 15 persone sono rimaste ferite, tra cui 4 bambini.
Dnipro qualche minuto fa. Decine di morti e feriti a causa di droni russi scagliati contro civili.
Non é la guerra di Putin.
Non é la guerra del regime.
É la guerra dei russi, di tutti i russi.
Non ci sono più parole.
Droni russi sulla stazione ferroviaria di Dnipro. I russi hanno scagliato i droni contro un binario dove si trovavano treni passeggeri in attesa di partire. Al momento sono già 13 le vittime accertate.
Secondo l'ultimo sondaggio del Kyiv International Institute of Sociology (Kiis), la determinazione della popolazione 🇺🇦 resta elevata: il 63% degli ucraini dichiara di essere pronto a sopportare la guerra per tutto il tempo necessario.
"Se lo status quo continuerà, non ci sarà alcun “dopo la guerra”, almeno non uno che assomigli al mondo in cui viviamo oggi. Sarà Putin a dettare le condizioni."
Lo dice Garry Kasparov che ritiene indispensabile utilizzare gli oltre 200 miliardi di asset russi immobilizzati.
Secondo un sondaggio del Kiis, nonostante i continui attacchi russi, il 76% degli ucraini sostiene che il Paese debba continuare la resistenza armata senza cedere alle richieste di Mosca, anche in caso di mancanza prolungata di elettricità, riscaldamento e servizi essenziali.
Nel 1951, lo psicologo Solomon Asch condusse uno degli esperimenti più celebri della psicologia sociale. Voleva capire quanto il giudizio singolo potesse essere condizionato dalla pressione del gruppo. Mostrava una linea e chiedeva di individuare quella della stessa lunghezza.1/3
Asch mise i partecipanti di fronte a un gruppo che indicava unanimemente la linea sbagliata. Il 75% si conformò almeno una volta e, nel complesso, una risposta su tre seguì il gruppo anziché l’evidenza. La pressione sociale può farci dubitare persino di ciò che vediamo.
Slavoj Žižek: "L'Europa non ha bisogno di questo eterno masochismo - E siamo responsabili per la schiavitù e per il debito... - L’Europa deve avere più fiducia in sé stessa. Oggi il mondo ha bisogno, più che mai, dell’eredità europea."
Si preannuncia una notte complicata a Omsk in Russia, a circa 3.000 chilometri dal confine ucraino. Al momento risulterebbero colpiti e in fiamme lo stabilimento di gomma sintetica e il magazzino di Ozon.
Ma la notte é ancora lunga a Omsk 💥 ✨ ...
Forse è l'ultima possibilità per la Serbia per non allontanarsi dal percorso🇪🇺 verso una società aperta e democratica. Domani si terranno le elezioni parlamentari e questa è Belgrado durante il comizio conclusivo del movimento "Lista Studentesca" della coalizione d'opposizione1/2
Niente sconti, niente cerimoniali: solo fatti, cifre, domande scomode, contestazione immediata e nessuna possibilità di svicolare. Kristen Welker della NBC mostra come si intervista un gerarca russo. 1/2
"In questa guerra, quasi 50.000 civili sono stati uccisi o feriti. Solo questa settimana, la Russia ha bombardato reparti di maternità, chiese, scuole, ospedali e un asilo. Dunque, o l'esercito russo manca di precisione, oppure prendete di mira i civili. Quale delle 2 Mr.Lavrov?"



















