È stata una grande emozione partecipare ieri alla Marcia della Vita, tenutasi a Firenze. Un segnale importante per ribadire un secco no ad ogni forma di antisemitismo (anche quando travestito da antisionismo) e per mettere in chiaro l’opposizione all’odio verso Israele o verso gli israeliani.
Un pensiero speciale anche ai tanti oppositori iraniani accorsi: vi siamo vicini!
🇮🇹❤️🇮🇱
💔 Come ogni anno, anche questo 7 ottobre abbiamo deciso di commemorare le vittime del terribile attacco terroristico per mano di Hamas.
Quest’anno abbiamo organizzato la proiezione di “We Will Dance Again”, straziante documentario sulla carneficina al Nova Festival. Lo abbiamo fatto in una piccola realtà, ma con grande successo di pubblico: siamo intenzionati e disposti a replicare in ogni luogo.
È veramente triste quello che sta succedendo, ma almeno farà aprire gli occhi a qualcuno sul fatto che a gran parte dei “propal” in realtà non interessa nulla della questione palestinese: la usano solo come pretesto per fare casino. 💔🇫🇷
La nostra amica May Rosen ci invia un videomessaggio su una delle più grandi bugie della propaganda anti-israeliana: l’apartheid.
In questi giorni abbiamo visto ancora una volta la differenza tra antisionismo e antisemitismo: nessuna.
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Ma se il sit-in attualmente in corso davanti la Camera è solo per protestare contro il DDL Antisemitismo (ritenuto a torto o a ragione poco liberale), perché questi partecipanti invece inneggiano ad Hamas e Hezbollah?
E i due partiti del Campo Largo che sono in piazza con loro (AVS e M5S) condividono questi slogan?
Ben-Gvir parla di “uccisioni mirate” e tutti si strappano i capelli urlando che il mostro vuole ammazzare i civili palestinesi. Distorcono continuamente ogni notizia per generare odio.
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Gli under 18 morti a Gaza finiscono impropriamente come “bambini” nelle statistiche e nella propaganda, contribuendo a dipingere gli israeliani come crudeli infanticidi. Ecco, forse le cose sono leggermente più complesse della riduzione dei militari IDF a cattivi dei fumetti.
Gaza, Hamas 'celebra' 15enne ucciso in combattimento: "Ha piazzato esplosivi e sparato con lanciarazzi anticarro" ebx.sh/ohTaNu
💔 Hamas si rifiuta di deporre le armi, mettendo a rischio il cessate il fuoco e la pace. Per questo è necessario sconfiggerli, proprio come con i nazifascisti di un tempo.
Il regime teocratico iraniano attacca Israele infrangendo la fragile tregua. Ora qualcuno avrà il coraggio di lamentarsi della risposta militare?
Come ogni anno, in Israele (e a Tel Aviv in particolare) fervono i preparativi per il #pride. È l’unico Paese del Medio Oriente in cui giugno, il mese del Pride, si trasforma in grande festa popolare.
Sostieni chi ti sostiene.
Viva l’amore, viva Israele! 🇮🇱🏳️🌈
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E dopo Erri De Luca - lapidato dal tribunale del popolo perché ha spiegato che a Gaza non c’è nessun genocidio - ecco i nazisti di nuovo in azione contro Francesco De Gregori.
La cui colpa, da punire con violenza (per ora verbale, in futuro chissà) è quella di aver detto che sulla questione mediorientale non si sente in grado di esprimere una posizione.
Ma i nazisti propal - perché così si chiamano - non lo possono certo tollerare: tutti devono avere una posizione, e deve essere necessariamente uguale alla loro. Sennò giù botte !
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Se sei ebreo, non puoi manifestare al Pride di Roma. Oppure puoi manifestare, ma devi nascondere la tua identità ebraica…
Questo pretendono gli organizzatori della manifestazione, gli stessi che rivendicano la dignità di ogni identità di genere e di orientamento sessuale. I fiancheggiatori dei tagliagole omofobi di Hamas hanno più diritto di manifestare degli ebrei italiani?
🇮🇱 La canzone israeliana è in finale. L’arte non si piega al boicottaggio di quattro scappati di casa. Forza Noam!
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Quella #palestinese è l’unica bandiera al mondo che non viene sventolata per amore verso un popolo, ma per odio verso un altro. È diventata simbolo universale di cattiveria contro gli israeliani, contro gli ebrei, contro gli altri.
Lo abbiamo visto anche nella mia cara Firenze, imbrattata da cosiddetti #propal che, rivelando un antisemitismo puro e atavico, hanno finalmente gettato la maschera dell’antisionismo.
In un Paese come il nostro, con la nostra tragica Storia, chiunque rimanga indifferente è complice. Chiunque minimizzi è complice. Chiunque “hanno sbagliato, ma guarda Netanyahu” è complice. Sono gli eredi spirituali di chi consentiva la deportazione sui vagoni piombati. Anche se hanno cambiato colore, anche se hanno cambiato bandiera.













