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"NON SI PUÓ UNIRE UN CONTINENTE TRAMITE I SOLDI" - Le profezie del dott. Gregor Gysi youtu.be/_qjaPJAUkEU
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Depuis l'année dernière, les médias-tapins nous disaient que la Russie allait envahir la Pologne et finalement, c'est l'UE qui l'a fait 📷
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🇩🇪Niemiecki europoseł Alexander Sell (AfD) staje twarzą w twarz z von der Leyen i ostrzega:
"Pani von der Leyen potrzebuje pieniędzy – 800 miliardów euro na uzbrojenie.
Co więcej, chce ona – cytuję – przekształcić oszczędności prywatne w inwestycje.
Przewodniczący Komisji nazywa to „unią oszczędności i inwestycji”.
Już sama nazwa jest oszustwem etykietowym. Oszczędzać pani von der Leyen oczywiście nie chce – wręcz przeciwnie, chce wydawać więcej, i to pieniądze obywateli.
Na wojnę na Ukrainie mają zostać ogołocone wszystkie konta oszczędnościowe w Europie.
My, Niemcy, wiemy bardzo dobrze, z jaką rzetelnością obchodzi się pani von der Leyen z pieniędzmi podatników.
Jako minister obrony w Berlinie rozdawała pani zamówienia publiczne pod stołem.
Federalny Trybunał Obrachunkowy mówił – cytuję – o „systematycznych naruszeniach prawa zamówień publicznych”.
Wielomilionowe kwoty wypłacano zaprzyjaźnionym doradcom bez przeprowadzenia przetargów, a obciążające wiadomości i czaty zostały skasowane.
Aby zbadać te zarzuty, Bundestag powołał komisję śledczą, jednak przed groźbą diony uciekła pani – pani von der Leyen – uciekając samolotem do Brukseli, gdzie została pochwalona przez Angelę Merkel.
I tutaj kontynuujecie dokładnie w ten sam sposób: szczepionki za 35 miliardów euro w środku kryzysu koronawirusowego.
Znów przez SMS-a, znów z dobrym znajomym.
W tym przypadku również śledztwo prowadzi prokuratura i w tym przypadku również zniknęły wszystkie obciążające wiadomości z pani telefonu.
Chcecie teraz 800 miliardów euro z pominięciem parlamentu.
Nie możemy na to pozwolić, koledzy.
Tej kobiecie nigdy nie wolno pozwolić na zaciąganie długu w naszym imieniu.
Ta kobieta nigdy nie może mieć dostępu do oszczędności obywateli.
My również chcemy lepszego wyposażenia Bundeswehry, ale nie chcemy, aby nasze pieniądze z podatków były rozdzielane pomiędzy przyjaciół i znajomych przewodniczącej Komisji.
Koniec z miliardowymi darowiznami za pośrednictwem mediów społecznościowych.🥸
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La dottoressa Valentyna Moloda che ha svelato le prigioni segrete del regime criminale di Zelensky, subito arrestata con oltre cento contestatori, è in tribunale dove chiedendo di incarcerarla fino al processo. Questa è la dittatura terroristica di Zelensky sostenuta da Meloni.
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Demokracja według Unii Europejskiej. Niemieckie wojsko w Polsce. Urszula von der Leyen wysyła niemieckie wojsko do Polski. Donald Tusk wydał zgodę. Media o tym milczą. To musi zobaczyć świat.
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NOTÍCIA URGENTE
A presidente da UE, Ursula von der Leyen, diz que as contas de poupança das pessoas são um problema e que ela deve colocar esse dinheiro "a serviço das empresas europeias" diz que seu plano é "torná-las títulos" e "supervisioná-las" Eles estão vindo atrás das suas economias, Europa.
Ainda temos alguma duvida da sincronização?
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In Polonia il Tribunale Costituzionale è l'ultimo vero ostacolo. Bruxelles e i suoi partner locali sono determinati a rimuoverlo. Quello che si sta consumando in Polonia non è un dibattito tecnico sul "ripristino dello Stato di diritto". È il tentativo sistematico da parte del governo Tusk, supportato dalla Commissione Europea e da una rete di ONG lautamente finanziate, di neutralizzare l'unica istituzione che ha ripetutamente sbarrato la strada agli ultimi tasselli del trasferimento di sovranità verso Bruxelles.
Il Tribunale Costituzionale, con tutti i suoi limiti, deteneva il potere formale di dichiarare incompatibili con la Costituzione polacca le misure di derivazione UE o le interpretazioni ad hoc dei "valori europei". Che cosa potrebbe succedere?
La Fondazione Stefan Batory, un'organizzazione legata alla rete Open Society di Soros e finanziata dalla Commissione Europea, aveva tracciato il percorso con vari scenari. Se lo scenario di una transformazione attraverso la sostituzione graduale dei giudici non dava l'esito sperato o risultava troppo lenta, il secondo scenario, quello a cui assistiamo, prevedeva uno scontro aperto. Dal momento che anche questo scenario incontra degli ostacoli, il terzo passaggio da loro proposto riguarda un "reset" (usano questo termine!) costituzionale. Modificare la Costituzione stessa, mandare in pensione con lauti incentivi i giudici non allineati e ridisegnare il sistema di nomina in modo che Sejm, Senato e Presidente si spartiscano la quota dei seggi. L'obiettivo dichiarato è un tribunale selezionato nel quadro politico del 2026-2027, quando la coalizione filo-europeista detiene ancora l'iniziativa.
Prima si dichiara illegittima l'istituzione esistente, poi si presentano proposte redatte da "esperti", in modo da far apparire una riprogettazione radicale come l'unica opzione responsabile. Infine, si blindano le nuove disposizioni nel testo costituzionale, così che una futura maggioranza sovranista non possa facilmente ribaltarle. Lo stesso copione è già stato utilizzato contro la magistratura, i media pubblici e la procura generale.
Il reset costituzionale auspicato dalla Fondazione Batory viene ora caldeggiato dai poteri "forti" europeisti come una "soluzione moderata", invoca lo Stato di diritto e chiama la "società civile" a redigere le nuove regole, assicurandosi però che l'esito finale sia perfettamente allineato alle aspettative di Bruxelles e delle fondazioni che da anni stanno preparando il terreno.
Coloro che credono ancora che le Costituzioni nazionali debbano prevalere sul diritto UE stanno assistendo in tempo reale alla messa in scena di questi copioni. L'unica domanda che resta è se a Varsavia ci sia ancora la volontà politica sufficiente per rifiutare questo «reset costituzionale». Poiché la via formale è bloccata dalla mancanza di una maggioranza qualificata, lo scontro sul Tribunale Costituzionale continuerà probabilmente a essere combattuto attraverso pressioni extra-costituzionali, braccio di ferro istituzionale e scontri fino alle prossime elezioni.
Laura Ruggeri
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Pamietajcie ze jak zobaczycie niemieckich żołnierzy w Polsce to nie macie się czego bać, oni są po to, żeby nam pomóc. - uspokaja premier.
To prawda, niemiecka armia znana jest z pomocy Polakom.
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Stragi di spinaci, cavolfiori e carote surgelate nei supermercati di mezza europa. Perché? Perché siamo una società di dementi.
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OMBRE SU AZOV
I fatti in Ucraina che hanno fatto prima il giro di Telegram e TikTok ora sono un caso nazionale nel Paese. Una dottoressa implora di prestare servizio medico dentro quel palazzo in cui la gente sembra sparire.
Sul finale del video avanziamo un'ipotesi non proprio peregrina.
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Zelensky’s Office head confirmed: there are many buildings where Ukrainians are tortured.
We’ve been saying this for years.
These bases where people are tortured and sold like cattle are all over Ukraine - in old boarding houses, abandoned kindergartens and schools, and seized state property.
Yesterday’s one was in a building taken from a russian businessman.
Zelensky grabbed Russian assets and turned them into torture sites for his own people.
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🇵🇱🇵🇱🇵🇱 NUOVO POST 🇵🇱🇵🇱🇵🇱
Polonia: l'Eurogolpetto sventato (per ora)
claudioborghiaquilini.substa…
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Ucraina: la folla assalta una prigione clandestina di Azov
In un sobborgo nei pressi di Kiev ieri notte centinaia di persone hanno letteralmente assaltato una prigione clandestina gestita dalla Brigata Azov. Secondo le testimonianze in quella struttura erano detenuti uomini catturati dai reclutatori in strada.
Potrebbe trattarsi di una struttura di detenzione temporanea per le persone catturate dai reclutatori, in attesa del deferimento alla commissione militare per il servizio di leva.
Le persone uscite da li però hanno parlato di torture. Quattro persone hanno richiesto assistenza medica. Tra le persone liberate dalla folla anche un quattordicenne che ha riferito di essere stato picchiato con una pala dai militari della guardia nazionale ucraina.
Sul posto è intervenuto il capo dell'ufficio presidenziale di Zelensky, Budanov, che ha ammesso che in Ucraina esistono diverse strutture analoghe a questa ed ha annunciato delle verifiche.
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1. Il vero volto del regime criminale di Zelensky che tortura i propri cittadini, supportato dal Governo Meloni con 30 miliardi rubati agli italiani.
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Ich erwarte von der Bundesregierung, dass dies heute in Berlin zum Selensky-Besuch thematisiert wird.
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Rubén Gisbert: Quattro anni fa, tornato dall'Ucraina, vi dissi che un giorno si sarebbe aperta la scatola di Pandora e avreste visto che abbiamo sostenuto il peggiore regime criminale basato su omicidio, traffico di esseri umani, stupro, tortura e terrore? Quel giorno è arrivato.
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Kiev, la prigione segreta è dell’Azov, tra i prigionieri nello scantinato rinvenuto anche un 14enne
Nella periferia di Kiev, dove nel pomeriggio di oggi è stata scoperta una prigione illegale gestita dalla Guardia Nazionale ucraina è giunto il generale Pivnenko, il quale ha genericamente risposto che si tratta di un edificio dove si trovano civili mobilitati da inquadrare nell’Esercito, ma non ha chiarito perché ci fossero persone ferite e riportanti lividi.
Successivamente sul posto è giunto anche il capo dell'ufficio presidenziale Kirill Budanov, ex numero uno del sevizio di intelligence militare. Un volta entrato nel seminterrato dell’edificio, Budanov ha rinvenuto un ragazzo di 14 anni in stato di shock, che secondo le fonti presenti sul posto ha subito pestaggi con una pala.
La folla ha chiesto spiegazioni a Budanov, il quale ha affermato che “esistono molti edifici simili”, invitando le persone a sgomberare la zona. Nella strada antistante la prigione segreta sono scoppiati scontri a fuoco, gli abitanti locali se la sono presa con i mezzi della polizia, colpevoli di essere schierati dalla parte dei militari.
Inizialmente i media ucraini avevano riportato che l’edificio fosse gestito dalla 13esima brigata Khartia, mentre nel corso della serata, con un comunicato, il comandante dell’Azov Denis Prokopenko ha rivendicato il controllo della prigione. Si, proprio quell’Azov che i nostri propagandisti si sono impegnati a riabilitare in tutti i modi possibili.
Infine, vale la pena notare che, nei filmati pubblicati in rete, Budanov e diversi militari parlano in russo. In Ucraina molti condanneranno sicuramente questa intollerabile “violazione”, anziché le torture ed i feriti, mentre in Europa altrettanti continueranno a far finta di nulla, per non gettare ombre sulla retorica della lotta per la libertà e dei valori europei sostenuta da Kiev.
Vittorio Rangeloni



























